Malavasi (Pd): “Divario Nord-Sud resta inaccettabile”

“I dati Lea 2024 del ministero della Salute segnalano progressi reali, soprattutto su prevenzione e assistenza territoriale: anche la Calabria, ultima in classifica, migliora di dodici punti in un anno. Un segnale da incoraggiare. Tuttavia, restano evidenti le distanze tra chi vive in Veneto, Emilia-Romagna o Toscana e chi vive in Calabria, Sicilia o Molise. Il diritto alla salute non può dipendere dal luogo di residenza. E le Regioni in testa dimostrano una cosa semplice: la sanità pubblica funziona, quando viene finanziata e organizzata con continuità”. Così parlando con l’ANSA Ilenia Malavasi, deputata Pd e capogruppo in commissione affari sociali. “Il problema è a monte. Gimbe certifica un definanziamento strutturale del Fondo sanitario nazionale, la Corte dei Conti ha lanciato l’allarme sulla carenza di personale, mancano migliaia di medici di famiglia e infermieri, e l’attuazione del Pnrr su Case e Ospedali di Comunità procede con ritardi. Sono responsabilità che il Governo non può scaricare solo sulle Regioni. Per questo chiediamo un rifinanziamento serio del Ssn, assunzioni mirate nelle aree più fragili e un piano nazionale di riequilibrio territoriale, con risorse e obiettivi vincolanti. Colmare quel divario è la condizione perché il Servizio sanitario nazionale resti universale nei fatti, non solo nei principi”, conclude Malavasi.

10 Luglio 2026

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