Mandelli (Fofi): “Più della nube nucleare il pericolo è l’uso irrazionale dei farmaci”
“La catastrofe che colpito il Giappone è un evento che ha commosso e impressionato, ma che non deve suscitare panico e allarmismi per la salute della popolazione italiana a causa di una possibile esposizione a elementi radioattivi trasportati dalle correnti aeree. È il caso di sottolinearlo perché ci sono state segnalate dai colleghi che operano nelle farmacie di comunità numerose richieste di farmaci da usare in funzione di profilassi contro l’esposizione a radiazioni, in particolare prodotti a base di ioduro di potassio” dice il presidente della Fofi. ”In Italia non esiste un pericolo di esposizione a radiazioni, e l’assunzione di farmaci al di fuori dell’indicazione del medico è da considerarsi irrazionale e pericolosa”. “Questa corsa ai medicinali in funzione di profilassi contro le radiazioni non si è registrata soltanto in Italia – prosegue Mandelli -. In Francia la Farmacia centrale delle Forze armate ha ricevuto centinaia di richieste per preparati a base di iodio, ma anche lì le autorità sanitarie preposte alla radioprotezione hanno ribadito ieri che questi medicinali, nella situazione europea, sono inutili e caso mai dannosi anche per chi fosse di ritorno dal Giappone. Come farmacisti, inoltre, mettiamo in guardia i cittadini dal cercare di procurarsi questi o altri farmaci attraverso l’e-commerce, come accadde per gli antivirali ai tempi della pandemia influenzale. Non solo si rischia di essere truffati, o di pagare cifre molto superiori al valore di mercato del farmaco, ma ci si espone al rischio del contatto con farmaci contraffatti. Alla luce della situazione attuale è bene mantenere la calma e, come sempre, rivolgersi al medico e al farmacista prima di assumere qualsiasi medicinale”.
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23 Marzo 2011
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