Marazziti (Pi-Cd): “Si faccia ogni sforzo per incrementare ulteriormente il Fondo sanitario”
"Occorre garantire più uguaglianza sul territorio nazionale, e il lavoro di spending review, di riduzione degli sprechi, se genera risparmi, questi sono risparmi che debbono essere tutti reinvestiti in sanità: ogni euro risparmiato dovrà essere reinvestito in sanità e salute. E un cambiamento di modello: un modello dove integrazione tra sociale e sanitario, medicina di base e ospedaliera, spesa farmaceutica non siano più solo 'tetti di spesa', ma elementi di un nuovo modello sanitario che pone al centro la salute, e l’appropriatezza dei servizi offerti, e il cittadino, i benefici sociali ed economici della salute e non solo i costi dei singoli comparti – ha proseguito -. Dobbiamo aprire un cantiere in cui il Paese possa contribuire alla Buona Salute, mentre siamo a un cambiamento epocale in termini di scoperte scientifiche e di cambiamento della popolazione e stili di vita. Avviandoci a un nuovo modello capace di umanizzare il tempo della non autosufficienza e contrastare in radice il rischio di ogni desistenza terapeutica".
"In questa chiave ricordo al governo e a noi stessi la necessità dell’entrata in vigore entro il 2015 dei nuovi Lea e il nomenclatore sanitario degli ausili e delle protesi, mettere in atto misure efficaci per sbloccare il turn-over e superare il precariato nel settore infermieristico e in quello medico: centrale per la qualità del servizio. E ancora, l’adozione di un sistema di costi standard e a proseguire nella direzione dell’appropriatezza delle prestazioni sanitarie, favorendo il cambiamento culturale, introducendo misure efficaci di sanzione del danno clinico, e di risarcimento dei cittadini, assieme a un sistema efficace di protezione del rischio civile delle professioni sanitarie, riducendo la medicina difensiva", conclude Marazziti.
15 Ottobre 2015
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