Marino (Pd): “Ancora troppe disparità nelle Regioni”
Un problema che secondo gli esperti va affrontato tempestivamente. “Anche perché la nostra società sta diventando sempre più vecchia – ha spiegato Ignazio Marino, senatore Pd e presidente della Commissione Parlamentare di inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del Servizio Sanitario Nazionale – nel 2030 sarà molto aumentata la popolazione anziana rispetto a quella giovane. Bisogna dunque agire per tempo su quel tipo di patologie, come quelle di cui parliamo oggi, che presentano alti livelli di cronicità”.
Cosa dobbiamo fare allora? Migliorare ulteriormente il servizio, ma soprattutto far sì che questo sia di alto livello su tutto il territorio nazionale. Se una patologia muscolo-scheletrica o un trauma non vengono curati tempestivamente si alzano le probabilità che il paziente che li presenta non recuperi totalmente, e questo secondo il senatore è inaccettabile sia per il singolo cittadino che per la società, per via dei costi aggiuntivi che questo comporta sul Ssn.
Dunque bisogna migliorare ulteriormente, in vari campi. “Abbiamo quattro obiettivi, quattro parole chiave”, ha spiegato Marino. “Innanizitutto bisogna curare equità e appropriatezza del nostro intervento sanitario, ovvero ad ogni paziente deve essere offerta assistenza, ma ad ognuno deve essere offerta la prestazione specifica riguardo la sua condizione”, ha spiegato. “In più bisogna prestare attenzione alla qualità dei servizi, terza parola chiave, ma anche evitare sprechi, ovvero garantire l'efficienza nell'uso delle risorse”, ha spiegato Marino.
“Ci sono regioni come la Valle d'Aosta o la regione autonoma di Bolzano in cui un paziente entra in sala operatoria tra le 6 e le 8 ore dopo una rottura del femore, in altre zone, come in Basilicata, questi interventi non vengono di media fatti prima di tre giorni dal trauma. Nel Lazio circa l'80% di questi pazienti non viene operato prima di 6 giorni”. Dei numeri che devono far riflettere. “Analizzare questi dati ci può spiegare come migliorare le prestazioni, come spendere i nostri soldi, dove migliorare il servizio. In modo che si possa arrivare veramente a raggiungere tutti i quattro obiettivi”.
Laura Berardi
21 Febbraio 2012
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Codice della strada. Anestesisti-rianimatori chiedono la riconvocazione del tavolo tecnico sul nuovo articolo 187

Demografia. Ue verso il declino: -11,7% entro il 2100. Per l'Italia il calo sarà del 24%. All'inizio del nuovo secolo saremo appena 44,7 milioni

Case della Comunità: stop al medico che lavora da solo. Agenas pubblica le linee d’indirizzo sulle équipe multidisciplinari. Dalla leadership condivisa al monitoraggio degli esiti. Ecco le novità

La versione di un pensionato

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

La guerra in Medio Oriente ferma un terzo della produzione mondiale di elio. Ecco come le risonanze magnetiche rischiano di spegnersi

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Decreto Pnrr. Sì alla fiducia alla Camera. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 72 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci

Se la diagnosi è la solitudine, il medico deve ricorrere alla prescrizione sociale. Oms designa un centro per promuoverla