Maroni: “Siamo un modello di eccellenza”

Maroni: “Siamo un modello di eccellenza”

Maroni: “Siamo un modello di eccellenza”
Quello di oggi “è un giorno di gioia per tutti i cittadini milanesi e lombardi, che qui esprimono bene quello spirito di solidarietà e di aiuto nei confronti degli altri, che è una delle caratteristiche peculiari del nostro sistema di Welfare e che ne fanno un'eccellenza in Italia e non solo”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, che oggi ha partecipato alla conferenza stampa di presentazione della nuova struttura dell'Ospedale Policlinico di Milano, di proprietà della Fondazione IRCCS CàGranda Policlinico di Milano.

“Dalla Regione – ha detto Maroni -, nonostante i tagli del governo di Roma, arrivano tante risorse per la sanità: 500 milioni, più 100 che mettiamo adesso con l'assestamento di Bilancio e che entro fine luglio destineremo alle strutture sanitarie del territorio. Per questa, in particolare, abbiamo dato un finanziamento di 30 milioni per il progetto del nuovo ospedale ai quali si sono aggiunti 5,3 milioni destinati a migliorare i macchinari. Una grande soddisfazione, è il frutto del buon lavoro della Giunta regionale”.

Maroni ha sottolineato la soddisfazione nel vedere il sistema sanitario lombardo “in testa a tutte le classifiche. Non per niente – ha evidenziato – siamo la Regione con il minore tasso di 'emigrazione sanitaria’, mentre accogliamo pazienti da tutto il resto del Paese, vantando un credito nei confronti delle altre Regioni pari a mezzo miliardo”.

Un esempio di efficienza, quello descritto dal presidente lombardo, capace di grandi innovazioni, come quella del numero uno per le emergenze 112 “che siamo stati i primi ad applicare, facendone un modello che oggi stiamo volentieri esportando in altre Regioni”.

Infine, Maroni ribadito il grande impegno profuso per portare l'agenzia europea del farmaco a Milano: “Abbiamo lavorato insieme al Comune e a Palazzo Chigi per formulare un dossier competitivo. Certo, da solo non basta, perché sarà il Governo a dover convincere tutti gli altri Paesi Ue che Milano è il top, ma quello che potevano fare qui l'abbiamo fatto con grande impegno e convinzione. Portare Ema a Milano vuol dire avere in Lombardia il punto di riferimento mondiale del futuro della scienza biomedica”.
 

29 Giugno 2017

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