Medici per l’Ambiente: “I dati del registri tumori infantili confermano, e non sminuiscono, quanto già denunciato da tempo”
La crescita dei tumori pediatrici in Campania, però, rispetto all’Italia nel lungo periodo considerato dal gruppo di lavoro dei genetisti (1993-2012) ha mostrato una velocità di crescita decisamente più elevata rispetto a quella (pur pessima!) nazionale, confermando in pieno “le sensazioni” dei sacerdoti e delle madri campane e le denunce scientificamente corrette dei Medici dell’Ambiente della Campania.
Nel 1993 la Campania mostrava infatti 3,1 casi su 100mila abitanti in meno rispetto all’Italia (13,9 vs 10,8). Nel 2012 soltanto 1,6 in meno (18,9 vs 17,3).
In scienza e coscienza, da anni affermiamo che la Campania non mostra una incidenza dei tumori pediatrici maggiore rispetto alla già tragica Italia, ma da anni affermiamo che, rispetto alla già drammatica situazione dell’Italia in tema di tumori pediatrici, la velocità di crescita dei tumori infantili in Campania risulta essere sostanzialmente doppia a quella (pessima!) italiana nell’ultimo ventennio di ormai certificato disastro ambientale regionale.
La diffusione di dati in maniera scientificamente corretta e volutamente “non allarmista”, ma non discussa con Società Scientifiche autonome ed indipendenti, come Isde Medici per l’Ambiente Campania, a nostro parere non deve consentire alla politica di continuare ad avere alibi per non assumersi le proprie responsabilità.
La Regione Campania oggi sta bene operando in tema di gestione dei rifiuti urbani (cioè per il 19 % del problema rifiuti in Campania, dati Osservasalute 2016).
Siamo invece ancora in grave ritardo nella corretta gestione dei rifiuti speciali, industriali e tossici (cioè dell’89% del problema rifiuti oggi, specialmente in Terra dei Fuochi) dove ancora registriamo un tragico zero assoluto (dati ISPRA) nella presenza di impianti regionali per la corretta gestione e smaltimento ad esempio dei rifiuti ospedalieri e tossici come l’amianto.
Quindi, rispetto alla drammatica Italia, non possiamo certamente sentirci rassicurati dai dati presentati oggi dai registri tumori pediatrici, ma stimolati tutti a continuare ad impegnarci al massimo nella tutela dell’ambiente e della salute dei nostri figli in Campania, ancora in grave pericolo ogni giorno.
Stiamo solo cominciando a fare chiarezza: che non si cerchi di deresponsabilizzare la Politica!
Abbiamo ancora una lunga strada da percorrere per riportare in concreto la tutela della salute dei nostri figli a livelli non diciamo italiani (perche’ pessimi!) ma europei.
Antonio Marfella
Oncologo, Istituto Pascale
Gaetano Rivezzi
Pediatra
Gennaro Esposito
Luigi Costanzo
Giuseppe Comella
Isde Napoli
24 Maggio 2017
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Dislipidemie, come cambia la gestione del colesterolo LDL: la nuova Intelligence Review di QS Pro Gold

Caregiver. Via libera della Camera: riconosciuta la figura, arrivano contributo economico e tutele

Sanità. I bilanci delle Regioni in profondo rosso: il buco sale a 2,3 miliardi nel 2025, +52% in un anno

Schillaci a Gimbe: "I tagli invisibili da 18,8 miliardi non compaiono nei bilanci, sono solo uno scenario ipotetico". E rivendica: "In questi anni il Fondo sanitario è cresciuto di 17,5 miliardi"

Tumore del pancreas metastatico. Ema dà il via libera al daraxonrasib. Il farmaco che raddoppia la sopravvivenza

Dislipidemie, come cambia la gestione del colesterolo LDL: la nuova Intelligence Review di QS Pro Gold

Contratto medici e dirigenti sanitari 2025-2027: è fumata bianca, sì alla preintesa. Fino a 560 euro al mese, salgono specificità e incarichi. Più tutele su orari, ferie e aggressioni. Ecco le novità

Contratto medici e dirigenti sanitari. Obiettivo chiudere entro ottobre. Aumenti fino a oltre 380 euro, indennità ferie e nuove regole sull’extra orario. Ma sui fondi la partita è ancora aperta

Caregiver. Via libera della Camera: riconosciuta la figura, arrivano contributo economico e tutele

Arrivano i nuovi Lea. Via libera a 800 nuove prestazioni e servizi: dalla Sma ai test prenatali, ecco le novità. Schillaci: “Ssn più equo e moderno”