Mercante (Anaao Marche): “Lieti di tornare ad avere un Assessore con questa delega con il quale interloquire”
“Auspichiamo che la sanità resti pubblica, solidale e universale e che sia rimessa al centro dell’agenda politica affrontando le criticità a partire dal sotto-finanziamento, con scelte politiche coraggiose e precise”, afferma il segretario Anaao Oriano Mercante. Il sindacato evidenzia, infatti, come “la penuria di risorse impatta inevitabilmente sul personale e sulla premialità di operatori sanitari prima definiti eroi e poi costretti a mendicare per vedere riconosciuti i propri diritti e le promesse fatte”.
“Il fattore umano in sanità è essenziale – prosegue Mercante – e parlare di ospedali, di tecnologie, di investimenti, senza pensare agli uomini e le donne che prestano ogni giorno il proprio servizio è inaccettabile”. Secondo Anaao Marche “migliori condizioni di lavoro e chiari percorsi di carriera arginerebbero la fuga verso l’estero dei giovani medici e verso il privato dei più attempati. Il lavoro dei medici, le competenze e le conoscenze sono il fattore centrale della sanità pubblica. Ciò che fa la differenza tra salute e malattia e spesso tra vita e morte”.
Per creare un sistema funzionante, il segretario di Anaao Marche chiede “una trasparente e chiara interlocuzione con l’Assessore Regionale e con gli uffici preposti e già nei prossimi giorni chiederemo un incontro che contiamo ci venga concesso, per presentare, in qualità di esperti, le nostre proposte”.
“La gestione dell’emergenza Covid di qualche mese fa – osserva il sindaco – ha palesato la mancanza di una rete sanitaria ospedaliera e territoriale che possa rispondere all’ordinario ed allo straordinario l’eccesso di risposta ospedaliera alla cronicità, che dovrebbe essere gestita prevalentemente dal territorio. Questo significa che è fondamentale tornare ad una programmazione efficace che impari ad esempio dalla gestione fallimentare degli asintomatici positivi al Covid-19 e che, se non si interviene subito, si ripeterà anche nelle prossime settimane. Altro annoso tema è quello delle liste d’attesa che evidenziano la necessità di un progetto di semplificazione tecnica che eviti di dover ricorrere a tre differenti sistemi informatici per prenotare una visita con chiaro dispendio di tempo per il medico che prescrive l’esame diagnostico o la visita specialistica".
“In conclusione – conclude Mercante – chiediamo rispetto per medici e operatori sanitari compresi i colleghi che operano in Arpam. Da parte nostra c’è massima disponibilità a fare la nostra parte nel migliorare il sistema sanitario regionale nell’interesse dei cittadini e pazienti”.
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16 Ottobre 2020
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