Mnlf: “Fa male sentire una così chiara ammissione d’impotenza da parte di un Ministro”
"Avevamo percepito sin dalla riunione del Consiglio dei Ministri del 2015 e dalla decisione di non procedere con un decreto legge che il Ministro Guidi sulla liberalizzazione dei farmaci di fascia C avesse trovato delle 'barricate' all'interno del Governo e in particolare da coloro che all'interno della maggioranza difendono gli interessi corporativi. Tuttavia – prosegue Devito – pensavamo che questo isolamento non fosse condiviso da chi sino a ieri aveva fatto dell'equità e pari opportunità, la propria bandiera".
"In realtà, se si volesse ancora dare un segno positivo al Ddl concorrenza e non trasformarlo nel risultato di un 'assalto alla diligenza' da parte di lobby e corporazioni, ci sarebbe ancora tempo per correggerlo nel dibattito in aula. Ricordiamo che non solo il Ministro dello Sviluppo Economico, ma anche Antitrust, Ocse, Commissione Ue, Associazioni dei consumatori e numerosi economisti, non capiscono perché un farmacista laureato non possa vendere i farmaci di fascia c in una parafarmacia. Abbiamo messo on-line sulle nostre piattaforme social, conclude Devito, un video che spiega perché bisogna liberalizzare questi farmaci, siamo andati in audizione al Senato smontando 'pezzo per pezzo' tutte le obiezioni contrarie a questa apertura di mercato. Ora – conclude – non ci sono più alibi, se non si liberalizzerà sarà per motivi politico elettorali legati al rapporto che alcune forze politiche hanno con gli interessi di lobby e corporazioni. Al Governo l'invito a tornare sui propri passi: cambiare opinione è manifestazione d'intelligenza".
30 Marzo 2016
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