Movimento Liberi Farmacisti e Libere Parafarmacie: “Primo passo avanti contro legislazione autoreferenziale”
“La sentenza della Corte di Cassazione (22434/2022) in cui si stabilisce che non c’è reato di abuso della professione se i tamponi antigenici vengono eseguiti in parafarmacia, è un primo decisivo passo contro una legislazione autoreferenziale e contraria agli interessi generali dei cittadini”, questo il commento del Movimento nazionale Liberi Farmacisti e della Confederazione unitaria Libere Parafarmacie italiane.
“In particolare nella sentenza, che – si legge in una nota – rappresenta una netta sconfitta di chi ha provato a mettere anche questo servizio tra le riserve monopolistiche in piena emergenza Covid, si dice con estrema chiarezza l’irrilevanza del luogo in cui la professione sia svolta e si sottolinea la mancanza di una differenza oggettiva tra la prestazione erogata nella farmacia rispetto a quella erogata nella parafarmacia, con ingiustificata compressione della libertà di iniziativa economica”
“Tutta la legislazione sui tamponi, ma più in generale sui servizi – scrivono ancora le due associazioni – è un tentativo palese di creare nuovi monopoli in capo alle farmacie, basti pensare che in parafarmacia non è possibile misurare la pressione perché tale “servizio” è riservato alle farmacie”.
“Con questa sentenza – osservano – tali riserve vacillano, come vacilla tutto il castello legislativo messo a punto per evitare anche su questi campi la concorrenza delle parafarmacie. Due sono le cose di cui rammaricarsi, la prima attiene alla politica che irretita da lobby non è stata in grado di porre un freno alla “famelica bulimia” corporativa dei titolari di farmacia. La seconda riguarda proprio il massimo organo rappresentativo dei farmacisti, la Fofi, che invece di rappresentare gli interessi di tutti gli iscritti, con il suo Presidente On. Mandelli si è posta come il principale architetto di questa legislazione autoreferenziale”.
“La partita non è conclusa, ma è chiaro che la posta in gioco è alta: la difesa dell’interesse generale, ovvero quello dei cittadini, contro l’interesse particolare, quello dei titolari di farmacia”, conclude la nota.
10 Giugno 2022
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