Nursind: “Bene domande a infermieristica, ma siamo tornati a tre anni fa”
“Ci fa piacere che le domande a Infermieristica quest’anno siano in aumento del 16,4% rispetto allo scorso anno (con un +17% al Nord, +18% al Centro e +13% al Sud), ma il rapporto tra candidature e posti disponibili che si attesta poco sopra l’uno impone prudenza”.
È quanto ha dichiarato il segretario nazionale del Nursind, Andrea Bottega, commentando i dati raccolti da Angelo Mastrillo, docente in Organizzazione delle professioni sanitarie all’Università di Bologna.
“Rispetto all’anno scorso, in cui la novità del semestre filtro aveva prodotto uno spostamento delle domande verso Medicina, infatti – aggiunge Bottega –, oggi ritorniamo semplicemente ai valori di tre anni fa. Di fatto, quindi, la battaglia dell’attrattività della professione è tutt’altro che vinta. Non è peggiorata, ma di certo non possiamo archiviarla come una questione risolta”.
“Altro fattore non trascurabile – continua Bottega – è poi la distribuzione geografica delle domande. Dai dati di quest’anno, emerge chiaramente come al Sud ci siano circa 3.700 candidature in più rispetto ai posti disponibili, mentre il Centro e il Nord restano sotto di un migliaio di unità, lasciando apertissimo un problema serio quale quello della selezione del personale che, è del tutto evidente, si rende impossibile visto l’esiguo gap tra domande e posti”.
Il Nursind sposa infine un approccio prudente anche in prospettiva: “Occorrerà vedere poi quanti abbandoni ci saranno – sottolinea il segretario -, dal momento che purtroppo si attestano su percentuali alte (25-30%). Senza contare che sono davvero pochi gli infermieri che resistono nel Ssn fino a fine carriera e non cercano alternative all’estero, nel privato o addirittura verso altre professioni. E sono una sparuta minoranza pure quelli che tengono duro fino a 67 anni e non approfittano di scivoli per una pensione anticipata. Una tendenza che siamo i primi ad auspicare possa essere invertita perché ne va della sicurezza dei pazienti, oltre che del benessere psicofisico dei professionisti stessi”.
“L’auspicio, infine, è che Infermieristica possa avere la stessa attrattività di professioni quali Fisioterapia. Ma perché ciò accada bisogna che le istituzioni facciano la loro parte, lavorando innanzitutto sulle remunerazioni anche come forma di risarcimento sociale per la categoria. È questa la vera leva – conclude il segretario del Nursind – che potrà attrarre nuovi infermieri, prerequisito per poter finalmente ridiscutere anche le attuali condizioni di lavoro”.
14 Settembre 2026
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Contratto medici e dirigenti sanitari 2025-2027: è fumata bianca, sì alla preintesa. Fino a 560 euro al mese, salgono specificità e incarichi. Più tutele su orari, ferie e aggressioni. Ecco le novità

Riparto Fondo sanitario 2026. L’appello di Bertolaso (Lombardia): “Chiudere subito, ritardo pesa su programmazione regionale”

Russia. Polmonite fulminante e sospetto di peste: cosa sappiamo e cosa no

Aritmie atriali e anticoagulazione personalizzata: diagnosi, rischio e terapie. Scarica la nuova Intelligence Review

Dimissioni dal Ssn: la voce inascoltata e l’esodo dei medici

Da Ema via libera a 12 nuovi farmaci. Tra questi il primo trattamento orale per l'acne inversa

Contratto medici e dirigenti sanitari 2025-2027: è fumata bianca, sì alla preintesa. Fino a 560 euro al mese, salgono specificità e incarichi. Più tutele su orari, ferie e aggressioni. Ecco le novità

Contratto medici e dirigenti sanitari. Obiettivo chiudere entro ottobre. Aumenti fino a oltre 380 euro, indennità ferie e nuove regole sull’extra orario. Ma sui fondi la partita è ancora aperta

Ecco i migliori ospedali specializzati al mondo 2027 per Newsweek. Italia protagonista: dal Gemelli al Bambino Gesù, Ieo, Monzino, Besta e Rizzoli

Rivoluzione nella Sanità Pubblica: il TAR abbatte le esclusive e conferma l’unitaria Dirigenza Sanitaria