Nursind: “Con la pubblicazione della documentazione aziendale la verità è venuta a galla”
“Dalla documentazione aziendale, ribadiamo non sindacale – aggiungono Bottega e Gregori – si evince chiaramente che le accuse rivolte sono frutto di una intenzionale volontà di riferire circostanze non vere. Questo è quanto è stato accertato dall’Azienda dopo mesi di indagini. L’ipotesi di una gara, il pensiero di una sfida è stato presente solo nella mente di chi ha accusato. Convocati a gennaio ed ignari di cosa fossero chiamati a rispondere, i dipendenti hanno negato la versione dei fatti che si voleva loro attribuire. Non c’è stata la volontà di ascoltare, bensì solo quella di colpire indipendentemente dalla verità”.
“Non accettiamo lezioni morali – sottolinea Bottega – da chi è disposto a dichiarare il falso per accusare degli innocenti. Questo è il vero comportamento che andrebbe sanzionato disciplinarmente nel rapporto di lavoro, come previsto dall’art. 55 bis comma 7 e dal punto di vista ordinistico. I politici onesti, invece, dovrebbero prendere le distanze da chi mente sapendo di mentire. È auspicabile, poi, che i cittadini, accertati i fatti come è successo, facciano sentire la vicinanza a chi ogni giorno si sacrifica per tutelare la loro salute”.
“Chi oggi chiede l’allontanamento di queste persone accusate falsamente – proseguono i sindacalisti – sa di farlo ad indagine chiusa, cioè quando è stata accertata la mancanza di reati, di condotte censurabili e di inadempienze lavorative. Perché salvare chi falsamente produce prove a scapito di altri e condannare chi è stato definitivamente scagionato da ogni accusa? A chi chiede punizioni esemplari si fa presente che gli otto professionisti sono già stati giudicati ed assolti. Chi non è ancora stato giudicato, invece, è chi ha dichiarato il falso, chi infanga il buon nome della Sanità pubblica, dell’Ospedale di Vicenza e dei suoi dipendenti non merita onori”.
Ad assolvere gli infermieri, secondo il Nursind, non è il sindacato “ma la stessa Azienda Ulss 6 di Vicenza, che ha verificato i fatti ed accertato la verità inequivocabilmente. Parlano i documenti, le registrazioni, le testimonianze. Se ci fosse stata una minima ipotesi di reato, l’Azienda avrebbe trasmesso tutto in procura, ma così non è accaduto, perché le accuse erano false e nessun gioco ai danni dei pazienti si è mai verificato”.
“Il resto è chiacchiera infamante il cui conto, speriamo, per la credibilità della politica, dell’amministrazione pubblica e delle istituzioni nei confronti dei cittadini, sarà chiesto a chi ne è responsabile. Rimane ancora oggetto di indagine il motivo per cui a distanza di mesi – concludono Bottega e Gregori – la settimana successiva all’archiviazione dei procedimenti, qualcuno ha costruito un caso mediatico non a tutela dei cittadini, dato che la falsità delle accuse è stata già provata, bensì per colpire i dipendenti e l’immagine dall’Ospedale di Vicenza. Confidiamo che la stampa libera e gli ispettori regionali diano una risposta alla cittadinanza tutta, perché è interesse di che emerga chi dice la verità”.
01 Maggio 2016
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Contratto medici e dirigenti sanitari. Obiettivo chiudere entro ottobre. Aumenti fino a oltre 380 euro, indennità ferie e nuove regole sull’extra orario. Ma sui fondi la partita è ancora aperta

Medici. Via libera agli specializzandi per discipline equipollenti. Anaao Giovani: “Un passo avanti”

Direttori generali: non basta cambiare chi sceglie, occorre ripensare il mandato

Case di Comunità: Mmg e Collaboratore di Studio integrati per una Nuova Governance Territoriale

Al via la revisione del Prontuario farmaceutico: gli Omega 3 verso la fascia C, risparmio da 120 milioni

La Lombardia anticipa al 1° settembre la campagna gratuita di immunizzazione anti-VRS per tutti i neonati

Da Ema via libera a 12 nuovi farmaci. Tra questi il primo trattamento orale per l'acne inversa

Tumore della prostata: siamo pronti per uno screening con RM senza mezzo di contrasto?

Psoriasi a placche. Biosimilare di infliximab efficace e sicuro quanto l'originator

Acque trattate in bar e ristoranti. Nas: irregolarità nel 54% dei controlli. Sanzioni per 175mila euro