Nursind: “Infermieri non possono essere colpevolizzati del propagarsi dell’epidemia”
"Nella prossima legge di stabilità si troveranno i soldi per il rinnovo dei contratti delle forze di sicurezza mentre il sistema sanitario nazionale continua a subire tagli e gli stipendi e le indennità degli infermieri sempre ferme al palo. Cosa serve per far capire a chi ci governa che la salute è la condizione di possibilità della vita? Come si pensa di tutelarla? Perché noi dobbiamo rischiare la nostra vita e difendere quella di tutti se il nostro datore di lavoro non riconosce il valore della nostra professione? Un motivo in più – prosegue Nursind – per manifestare il 3 novembre a Roma il disagio che sta vivendo la categoria".
Con l’occasione NurSind annuncia anche l’attivazione, sul portale della testata on-line InfermieristicamenteSindacando, di una specifica sezione dedicata all’emergenza Ebola.
"Non si tratta di una sezione di sola informazione per i colleghi, come altre consultabili in rete, ma bensì di un’iniziativa partecipativa attraverso la quale il sindacato chiede agli infermieri di offrire il proprio contributo segnalando ad un apposito indirizzo mail ([email protected]) impressioni, timori, notizie ma anche informazioni sulle modalità con cui le strutture sanitarie presso cui operano si stanno attrezzando per fronteggiare eventuali casi sospetti (dotazioni strumentali, protocolli operativi, dotazioni individuali, formazione, ecc.). Si tratta di un’iniziativa – aggiunge Nursind – che tratta in maniera originale l’“allarme Ebola”, volendo rappresentare il problema così come appare agli occhi di chi opera nelle strutture sanitarie e, al tempo stesso, grazie al contributo che gli infermieri daranno all’iniziativa, delineare una mappa ed una tracciatura delle attività e delle iniziative di prevenzione attuate su tutto il territorio nazionale".
13 Ottobre 2014
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