Nursing Up al nuovo Governo: “C’è un virtuoso processo di riforma della professione infermieristica che non può essere fermato”
“Il personale infermieristico – fa notare il Nursing Up al nuovo Esecutivo – è in sofferenza, spesso demansionato e vessato da un contratto nazionale che non riconosce in alcun modo la sua alta qualificazione, un personale sceso di 10mila unità in 10 anni: gli infermieri erano 264.177 nel 2007 e ammontano a 253.430 nel 2017, stando alle rilevazioni dell’Ufficio di statistica – Direzione generale della digitalizzazione del sistema informativo sanitario e della statistica. Un personale, quello infermieristico, che è stato sottoposto quest’estate a uno stress test drammatico tra straordinari obbligatori, sistematiche violazioni del diritto ai riposi e aggressioni quotidiane agli operatori in servizio. Ebbene la situazione è allarmante, ci vuole un cambio di passo decisivo che sappia allungare lo sguardo”.
Nursing Up chiede quindi, al nuovo Governo, la proroga delle graduatorie degli idonei, la stabilizzazione dei precari e prima di tutto nuove assunzioni. “Gli infermieri della Pubblica amministrazione, ridotti all’osso, stanno scontando sulla loro pelle le gravi conseguenze di una politica miope e priva di lungimiranza. Oltretutto è trascorso un anno da quando la Commissione paritetica sull’ordinamento professionale avrebbe dovuto concludere i lavori su come inquadrare il professionista sanitario del futuro, un organismo istituito presso l’Aran e rivelatosi completamente inconcludente. Se dunque l’ultimo anno è andato perduto, è arrivata l’ora di rimboccarsi le maniche e spingere sull’acceleratore per quanto riguarda le misure straordinarie per l’occupazione e, nel frattempo, integrare almeno il numero di infermieri che è andato in pensione.”
Altra facilitazione alla ripartenza del sistema sarebbe, per il sindacato, quella di “togliere le limitazioni sulla libera professione per gli infermieri pubblici varando quanto prima il ddl sull’attività intramoenia per le professioni non mediche, dando così la libertà al cittadino di scegliere da chi farsi curare come già avviene per i medici”. Per il sindacato degli infermieri Nursing Up grande è l’emergenza nella sanità e “occorrono misure coraggiose e repentine che facciano fronte quanto meno alla situazione attuale. La mancata sostituzione dei 33.500 professionisti in uscita (22mila per Quota 100 più gli 11.500 pensionamenti naturali) andrebbe a creare ulteriori vuoti nelle unità operative e si ripercuoterebbe inevitabilmente sulla qualità delle prestazioni erogate. Un danno che si sta già verificando senza che nessuno intervenga per sventare il disastro".
"Intendiamo dare fiducia al nuovo esecutivo – conclude il Nursing Up -, in particolare al nuovo ministro della Sanità Roberto Speranza, ricordandogli che è stato avviato da lungo tempo un processo virtuoso di riforma della professione infermieristica che non può essere fermato se non vogliamo diventare fanalino di coda in Europa. Quel che è certo è che al nuovo esecutivo spetta un compito denso di sfide, per questo il sindacato degli infermieri Nursing Up, augurandogli buon lavoro, si mette a disposizione in qualità di catalizzatore delle istanze dei professionisti sanitari, per collaborare sul tema fondamentale del diritto alla Salute che unisce infermieri e cittadini in un Patto di alleanza imprescindibile".
05 Settembre 2019
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Contratto medici e dirigenti sanitari 2025-2027: è fumata bianca, sì alla preintesa. Fino a 560 euro al mese, salgono specificità e incarichi. Più tutele su orari, ferie e aggressioni. Ecco le novità

Russia. Polmonite fulminante e sospetto di peste: cosa sappiamo e cosa no

Aritmie atriali e anticoagulazione personalizzata: diagnosi, rischio e terapie. Scarica la nuova Intelligence Review

“La sanità rischia di tornare a prima del 1978. Senza personale le Case di comunità saranno solo guardie mediche di lusso”. Intervista ad Anelli (Fnomceo)

Medici di famiglia. Niccolò Biancalani è il nuovo segretario della Fimmg: “Basta burocrazia e carichi di lavoro insostenibili. Le Case della comunità non diventino guardie mediche diurne”

Da Ema via libera a 12 nuovi farmaci. Tra questi il primo trattamento orale per l'acne inversa

Contratto medici e dirigenti sanitari 2025-2027: è fumata bianca, sì alla preintesa. Fino a 560 euro al mese, salgono specificità e incarichi. Più tutele su orari, ferie e aggressioni. Ecco le novità

Contratto medici e dirigenti sanitari. Obiettivo chiudere entro ottobre. Aumenti fino a oltre 380 euro, indennità ferie e nuove regole sull’extra orario. Ma sui fondi la partita è ancora aperta

Ecco i migliori ospedali specializzati al mondo 2027 per Newsweek. Italia protagonista: dal Gemelli al Bambino Gesù, Ieo, Monzino, Besta e Rizzoli

Arrivano i nuovi Lea. Via libera a 800 nuove prestazioni e servizi: dalla Sma ai test prenatali, ecco le novità. Schillaci: “Ssn più equo e moderno”