Nursing Up: “Sentenza decisiva contro la delibera sui ‘Super Oss’ della Regione Veneto”
Sulla delibera veneta il Nursing Up parla di “un maldestro tentativo di far fronte alla cronica carenza di personale, una toppa che avrebbe sortito gli effetti opposti, ovvero trasformare il buco in una vera e propria voragine. Per noi del Nursing Up, senza alcun dubbio, si tratta di un atto di profonda irresponsabilità, lo abbiamo sottolineato con forza sin da subito: soprattutto una mancanza di considerazione verso la salute dei cittadini italiani; che come sempre sono e devono essere il fine ultimo degli sforzi comuni di tutti".
“Perchè non è possibile – prosegue il presidente del sindacato -, invece di assumersi la responsabilità di assunzioni capillari, per garantire il solido rafforzamento delle attività delle strutture sanitarie, creare figure di supporto che, come in questo caso, non possono e non potranno mai svolgere le funzioni infermieristiche, attività complesse, sottese al processo assistenziale. Con tutto il rispetto per il suo ruolo, lo abbiamo gridato ai quattro venti, un Oss non possiede sufficienti conoscenze e preparazione per rientrare, in completa autonomia, in quell’alveo di attività sanitarie che competono esclusivamente all’infermiere, forte quest’ultimo di un percorso di studi diametralmente opposto”.
E contro questa delibera, secondo De Palma, la sentenza del Consiglio di Stato rappresenta “un altro duro colpo”, “speriamo decisivo”, alle “libertà eccessive di quelle Regioni che non sono in grado di valorizzare le enormi risorse di cui disponiamo in ambito sanitario. E’ inimmaginabile che in una situazione di grave carenza di infermieri, già presente da tempo e ora acuita con il Covid, si ipotizzi che un Oss, lo ribadiamo, con tutto il rispetto per il suo ruolo, possa risolvere i problemi. Gli infermieri italiani subiscono ogni giorno le incapacità di chi non è in grado di tutelare il patrimonio di professionisti certificati a nostra disposizione; queste decisioni portano al totale depauperamento del servizio sanitario. E non possiamo permetterlo”, chiosa De Palma.
18 Giugno 2021
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