Omceo Roma e Cittadinanzattiva insieme contro aggressioni e la perdita di fiducia
“È coerente che questa campagna sia presentata in questa sede istituzionale e professionale – ha detto Magi – e congiuntamente a chi, come Cittadinanzattiva si spende per il diritto alla salute del cittadino-paziente”. Una campagna che dice chiaramente che una cura deve essere di coppia e in sinergia, altrimenti il risultato sperato diventa problematico da ottenere. E in quel caso ci rimettono tutti: il paziente, il medico e la sua professionalità, il bene comune della salute, e in definitiva il rapporto civile”.
Accanto alla campagna “Cura di coppia” è stata lanciata anche quella "Prima di aggredire, pensa" contro la violenza agli operatori sanitari, realizzata con FNOMCeO, OMCeO Roma, Regione Lazio e Cittadinanzattiva nazionale.
A tale proposito il presidente degli oltre 41mila camici bianchi del territorio romano ha ricordato i troppi casi di aggressioni, verbali e fisiche, subite con un trend crescente anche nel Lazio da chi presta servizio in strutture e presidi sanitari. “Ci sono casi di esasperazione e di cattiva informazione che vanno compresi, gestiti e risolti prima che si scatenino; ma anche casi di vero pregiudizio e sfogo teppistico verso il medico, l’infermiere o il tecnico che non possono né passare sotto silenzio né rimanere impuniti; per questo chiediamo che le querele contro questi atti sia d’ufficio è non più di parte”, ha detto Magi.
In ogni caso, l’Ordine di Roma auspica che le due campagne viaggino parallelamente, per avere più efficacia possibile. “Da parte di noi medici ci deve essere il dovere di dare più disponibilità, attenzione e tempo di cura al paziente, cercando quell’empatia senza la quale tutto diventa frettoloso, poco umano e quindi a rischio di contrapposizione dei ruoli. Al contempo, da parte del paziente ci deve essere rispetto per l’impegno del medico, per gli anni spesi nella sua preparazione, per la responsabilità che si assume prendendosi cura della salute e della vita di un suo concittadino, per il carico di lavoro che oggi è costretto ad assumersi a causa delle carenze di molte strutture sanitarie e dei loro organici”, ha detto Magi.
Per Tonino Aceti, Coordinatore nazionale del Tribunale dei diritti del malato di Cittadinanzattiva, “tra noi addetti ai lavori siamo tutti d’accordo sul l’importanza di queste campagne: il problema è comunicarle fuori da qui. Cerchiamo di capire come diffondere questi concetti nelle comunità. Il mio auspicio – ha concluso Aceti – è che gli Ordini, i sindacati e le associazioni svolgano incontri frequenti dedicati a queste tematiche per spiegare ai cittadini che c’è tutto un sistema che ruota attorno a loro, per loro e non contro di loro. Insomma, il soggetto arrabbiato va intercettato prima che sfoghi la sua rabbia”.
18 Settembre 2018
© Riproduzione riservata
I più letti

Cervello. Scoperto il meccanismo che ci permette di “vedere” gli oggetti anche quando scompaiono

Medici di famiglia. Oliveti (Enpam): “Bene il riconoscimento della competenza previdenziale dell’Ente”

Riforma professioni sanitarie. Le proposte dell'opposizione per una svolta partecipata e innovativa

Super intramoenia in Lombardia. Associazioni chiedono lo “stop a nuove convenzioni privatistiche nel pubblico”

Nasce il Corpo unico della Sanità militare. Ma la riforma ha un difetto: nessuno sa quanto costa

Liste d’attesa. Schillaci: “Ora abbiamo i dati. Stop a intramoenia fuori controllo e agende chiuse”

Medici di famiglia. La rivoluzione di Forza Italia: 38 ore settimanali e nuovo ruolo nelle Case della Comunità

Il caso del cuore danneggiato trapiantato a un bambino a Napoli, facciamo il punto

Milleproroghe. Medici in servizio fino a 72 anni e addio alla ricetta cartacea. Gli emendamenti approvati in commissione Bilancio

Va in pensione con 100 giorni di ferie non godute: indennizzo da 60mila euro al medico