Oms dà il nome definitivo alla malattia provocata dal nuovo Coronavirus: si chiamerà “COVID-19”
“Abbiamo dovuto trovare un nome che non si riferisse a una posizione geografica, un animale, un individuo o un gruppo di persone e che sia anche pronunciabile e correlato alla malattia”, ha spiegato Tedros sottolineando che “avere un nome è importante per impedire l'uso di altri nomi che possono essere impropri o stigmatizzanti”. “Un nome – ha aggiunto il Dg Oms – con il quale abbiamo dato anche un format standard da usare per ogni futura epidemia di coronavirus”,
“Il risultato principale che ci aspettiamo da questo incontro – ha poi detto il Dg dell’Oms riferendosi al Forum – non sono le risposte immediate ad ogni domanda che abbiamo ma quello di stilare una tabella di marcia concordata su quali domande dobbiamo porre e su come risponderemo a tali domande”.
“Questo è lo scopo dell'OMS: riunire il mondo per coordinare la risposta. Questa è l'essenza del multilateralismo”, ha detto Tedros ai giornalisti.
“Una tabella di marcia per la ricerca è importante anche per le organizzazioni che la finanziano in modo che si abbia chiarezza sulle priorità della salute pubblica per poter effettuare investimenti che producano il maggiore impatto possibile”, ha aggiunto.
“Lo sviluppo di vaccini e terapie è una parte importante dell'agenda di ricerca, ma è solo una parte. Ci vorrà del tempo, ma nel frattempo non siamo indifesi. Ci sono molti interventi di base disponibili e che possono prevenire le infezioni” ha sottolineato ancora.
“Il primo vaccino potrebbe essere pronto tra 18 mesi, quindi oggi dobbiamo usare al meglio quello che abbiamo per combattere questo virus”, ha concluso.
11 Febbraio 2020
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