Onotri (Smi): “Ecco il perché del nostro ‘No’”
Abbiamo provato a raccontare delle difficoltà della medicina generale che si trova da sola a fronteggiare uno tsunami in una rete territoriale che non esiste, perché mai creata
Abbiamo provato ad esprimere preoccupazione per una situazione che ci sta sfuggendo di mano cercando di dare risposte a tutti, con una reperibilità 12 h al giorno 7 giorni su 7 .Ormai siamo unico punto di riferimento li dove i Sisp non funzionano, li dove le attività specialistiche ospedaliere e territoriali stanno progressivamente riducendo l offerta, li dove i servizi domiciliari, già carenti prima ,stanno diventando del tutto inesistenti.
Ho provato a spiegare tutto questo , a rappresentare una categoria al limite delle forze. Ho espresso l'amarezza , come dirigente sindacale, a non riuscire ad ottenere le sacrosante tutele. Necessita di tutele chi si ammala di covid o per il covid , queste sottigliezze le lasciamo a qualcun altro.
Va riconosciuto un indennizzo alle famiglie dei nostri morti , già 5 dall inizio della seconda ondata.
Ma veramente si pensa che effettuare i tamponi negli studi dei medici di famiglia possa fare la differenza? O peggio ancora durante un turno di guardia medica o di 118?
Non ci saremmo tirati indietro ora come non ci siamo tirati indietro mai, anche se abbiamo espresso perplessità soprattutto di tipo organizzativo. I nostri studi o questa nostra attività extra non possono diventare motivo di contagio per i nostri pazienti li dove non riusciamo a tenere separi i percorsi sporco/pulito. Non è possibile effettuarli negli studi medici , come no n è possibile effettuarli nelle farmacie.
E le ASL stanno già esprimendo perplessità nell inserire nella loro organizzazione lavorativa chi non fa parte dei loro organici, per motivi di sicurezza e di legislazione.Ma rafforzare gli organici proprio no?
Sancire l'obbligatorietà ci è sembrato vessatorio e ingeneroso nei confronti di una categoria che ha dato e sta dando tanto, anche la vita.
Abbiamo colleghi malati, contagiati ed i "superstiti" si stanno addossato, tra mille difficoltà, anche il loro carico di lavoro per fa si che i cittadini non siano completamente abbandonati a se stessi.
Oggi il mio pensiero va a Nunzia, 8 mese di gravidanza ,che non va in maternità perché i suoi 3 colleghi di studio sono tutti in quarantena.
Cosa dobbiamo ancora dimostrare?
Pina Onotri
Segretario generale del Sindacato Medici Italiani
28 Ottobre 2020
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