Ordini professionali a Monti: “Pronti a riforma celere e concordata”
"Le modifiche da apportare sono praticamente pronte e sono state depositate da tempo al Ministero della Giustizia. Da parte nostra c'è la massima disponibilità ad intervenire immediatamente sugli ordinamenti, per dare chiari segnali di rinnovamento che le professioni italiane richiedono da molto tempo. Unica nostra richiesta è che le innovazioni non minino le basi del sistema ordinistico, che ha un grande valore sociale e che è produttivo di sviluppo e di occupazione nel nostro Paese. Minare il sistema ordinistico nelle sue fondamenta creerebbe un irrisolvibile vulnus nel delicato equilibrio di triangolazione tra la Pubblica Amministrazione e il cittadino.
La tutela della fede pubblica insita nell'esercizio delle professioni è la garanzia che i cittadini meritano di avere sapendo di essere al cospetto di un soggetto dalle caratteristiche ben determinate e riconosciute. La tutela del diritto alla salute, alla difesa, al lavoro e di tutti gli altri diritti costituzionalmente garantiti è principio generale posto a base della nostra società. Per questo motivo è indispensabile che ci sia un'azione di coordinamento tra le varie normative emanate negli ultimi mesi, onde evitare che si possano creare conflitti legislativi molto pericolosi.
Abbiamo riaffermato questi principi chiedendo al Premier attenzione per il mondo ordinistico. Ora aspettiamo di vedere i contenuti dei provvedimenti per potere dare il nostro giudizio sugli stessi".
04 Dicembre 2011
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