Ospedali più sicuri con l’app dell’Inail
"Dopo edilizia e agricoltura, uno studio del Ministero della Salute – ha spiegato Tommaso De Nicola, vicario della direzione centrale per la prevenzione dell’Inail -, ha messo in evidenza come gli incidenti nei luoghi di lavoro sanitari sono in lento ma costante aumento. Per questo motivo nel progetto nazionale più ampio di prevenzione abbiamo pensato di dedicare un portale proprio ai lavoratori della sanità".
"Una struttura pubblica o privata gioca la sua reputazione su due campi: la salute intesa come l’atto medico vero e proprio, e la sicurezza perché un eventuale incidente diventa una tragedia e una contemporanea perdita di fiducia dei pazienti negli operatori – ha detto Filippo Leonardi, direttore generale dell’Aiop, l’associazione che raggruppa la sanità privata -. La sicurezza nell’ambito sanitario è fondamentale ma serve una informazione continua e capillare".
In Italia ci sono poco meno di 1.300 ospedali e case di cura, 235mila posti letto e circa 450mila addetti assicurati all’Inail. Nel 2008 le denunce di infortuni e malattie professionali sono state quasi mille, il doppio rispetto al 2000. Consapevoli, informati, sicuri. Erano queste le parole d’ordine che l’Inail aveva in mente quando ha pensato al progetto nazionale di Safety in healthcare, per il quale sono arrivate 44 proposte e solo 14 progetti sono stati ammessi alla finanziamento di 3 milioni di euro. Per la prevenzione in sanità è stata scelta l’idea di Cluster Chico. "Il nostro progetto è quello di sfruttare la tecnologia – ha affermato Fabio Miraglia, presidente di Cluster Chico – per creare una grande comunità consapevole dell’importanza della prevenzione. Lo scopo è quello di creare luoghi di cura sicuri per tutti".
Il 50% degli infortuni che avvengono nelle strutture sanitarie, capitano agli infermieri. Stress per il maggior contatto con il pubblico, problemi muscolari per il sollevamento e lo spostamento dei pazienti ma anche le dermatiti per il contatto con sostanze chimiche e biologiche pericolose, sono le cause degli infortuni e malattie professionali maggiori nelle quali incappano gli infermieri. I dati emergono dal più recente rapporto dell’Inail che ha analizzato la condizione fino al 2010 sul fronte sicurezza nelle strutture sanitarie italiane. Una situazione da migliore per evitare anche ai medici (10 per cento dei casi) e agli altri operatori sanitari, di infortunarsi.
La piattaforma avrà sezioni dedicate alla consultazione di leggi e norme, archivi statistici e scambio di informazioni tra Rls. Il portale è stato appena presentato ma già hanno aderito un nutrito gruppo di strutture sanitarie. Il 63% sono del Lazio, le altre sono di Toscana, Calabria e in maniera minore di altre regioni. "Il rappresentante della sicurezza viene eletto o designato dai lavoratori – ha spiegato Claudio Amoruso, referente Rls del progetto -, ha l’obbligo di frequentare corsi di formazione per 32 ore e aggiornamenti di 8 ore ogni anni. Molto poco se pensiamo alla vastità di un tema come la prevenzione. Il portale permetterà di valutare le competenze e i fattori di rischio con una condivisione molto ampia e continua». «Abbiamo pensato strumenti semplici ma efficaci – ha aggiunto Sara Pisano, segretario generale di Cluster Chico -, con una sezione che potrebbe assomigliare a un social dove gli Rls si potranno scambiare in tempo reale informazioni su incidenti ma anche sistemi di prevenzione e buone prassi da adottare in ospedali e cliniche".
13 Ottobre 2019
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Dislipidemie, come cambia la gestione del colesterolo LDL: la nuova Intelligence Review di QS Pro Gold

Caregiver. Via libera della Camera: riconosciuta la figura, arrivano contributo economico e tutele

Schillaci a Gimbe: "I tagli invisibili da 18,8 miliardi non compaiono nei bilanci, sono solo uno scenario ipotetico". E rivendica: "In questi anni il Fondo sanitario è cresciuto di 17,5 miliardi"

Sanità. I bilanci delle Regioni in profondo rosso: il buco sale a 2,3 miliardi nel 2025, +52% in un anno

Contratto medici e dirigenti sanitari 2025-2027: è fumata bianca, sì alla preintesa. Fino a 560 euro al mese, salgono specificità e incarichi. Più tutele su orari, ferie e aggressioni. Ecco le novità

Dislipidemie, come cambia la gestione del colesterolo LDL: la nuova Intelligence Review di QS Pro Gold

Contratto medici e dirigenti sanitari 2025-2027: è fumata bianca, sì alla preintesa. Fino a 560 euro al mese, salgono specificità e incarichi. Più tutele su orari, ferie e aggressioni. Ecco le novità

Contratto medici e dirigenti sanitari. Obiettivo chiudere entro ottobre. Aumenti fino a oltre 380 euro, indennità ferie e nuove regole sull’extra orario. Ma sui fondi la partita è ancora aperta

Caregiver. Via libera della Camera: riconosciuta la figura, arrivano contributo economico e tutele

Arrivano i nuovi Lea. Via libera a 800 nuove prestazioni e servizi: dalla Sma ai test prenatali, ecco le novità. Schillaci: “Ssn più equo e moderno”