Palagiano (Idv): “Riprendere discussione su obiezione per garantire la legge”
“Per veder efficacemente garantiti i diritti di entrambi – prosegue Palagiano – si deve ripartire proprio dalla ripresa della discussione in Parlamento delle mozioni su questo tema, una discussione bruscamente interrotta, forse perche’ troppo scomoda. A tal proposito, fondamentale, da parte del legislatore, sarebbe assumere ogni iniziativa affinche’ la gestione organizzativa e del personale delle strutture ospedaliere sia realizzata in modo da evitare che vi siano presidi con oltre il 50% di obiettori. Questo al fine di garantire un’assistenza sanitaria omogenea su tutto il territorio nazionale ed evitare la costosa e difficile migrazione interregionale. Solo cosi’ potra’ dire di tutelare le donne italiane, anche quelle che vivono in regioni dove l’obiezione raggiunge l’80%”.
“Quanto alla proposta del ministro di impiegare il gran numero di obiettori nell’attività di prevenzione all’aborto – conclude Palagiano – bisognerà fare i conti col fatto che la prevenzione, in questo senso, significa potenziare i consultori, che rischiano di chiudere proprio per carenza di personale, e aprire ambulatori di pianificazione familiare, dove si possa trasmettere la cultura della contraccezione, anche attraverso la prescrizione di pillole contraccettive o l’impianto di spirali alle donne che lo desiderano”.
09 Ottobre 2012
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