Palermo (Anaao): “Facciamo sentire alta la nostra voce”
Vogliamo dedicare questa giornata a tutti i colleghi che ogni giorno, anche prima di quel maledetto 20 febbraio di due anni fa e testimoni ancora oggi delle conseguenze della pandemia, hanno curato curano e cureranno, con abnegazione, impegno, rispettando nel lavoro quotidiano tutti principi dell’articolo 32 della nostra Costituzione.
Per salvaguardare questi principi, cardini di un sistema di cure universalistico ed equo, è necessario però mutare la concezione che oggi la politica ha della sanità.
Per salvare quell’articolo 32 occorre investire non solo in Sanità, ma in chi garantisce le cure, trasformandoli da spettatori inerti ad attori protagonisti.
Oggi, come ogni giorno, il pensiero e il più sincero Grazie deve essere indirizzato proprio a tutti gli operatori sanitari, ma occorre evitare che tale giornata e i ringraziamenti siano solo di facciata, occorre evitare che le targhe e le medaglie sostituiscano, nelle coscienze di chi governa e della società civile, le reali necessità di questo sistema e dei suoi operatori, e pretendere azioni concrete volte al riconoscimento di una professionalità troppe volte dimenticata, e una dignità troppe volte calpestata.
Facciamo sentire oggi, più alta di altri giorni la nostra voce, la voce dei medici, degli operatori sanitari, quella voce soffocata durante i momenti di bisogno che deve tornare a urlare la fierezza della professione.
Non inviamo auguri di facciata, non inviamo sorrisi scontati, ma solo un serio, reale, spontaneo abbraccio, un abbraccio che ci ha uniti virtualmente in questi due anni e che oggi siamo convinti possa trasmetterci quella forza imprescindibile per rialzarci e continuare a correre insieme verso un sistema sanitario ancora equo e universalistico.
Carlo Palermo
Segretario nazionale Anaao Assomed
21 Febbraio 2022
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