Pani (Aifa): “Biotecnologie sono strumento di risparmio”
Ad affermarlo, è stato il direttore generale dell’Aifa, Luca Pani, definendo, in questo senso, le biotecnologie, “insieme ai generici” uno “strumento” e “strategia di risparmio”. Se è infatti vero che un farmaco innovativo “ha un costo maggiore”, secondo Pani ci si deve anche chiedere “qual è il costo di malattia non curate o curate in modo meno efficace?”.
“In passato – ha affermato Pani intervenendo all’Assemblea annuale di Assobiotec – parlare di valutazione di rischi/benefici e benefici/costi era un’eresia. Oggi, però, non è più pensabile non tenerne conto. Non solo a causa della crisi economica, ma anche perché queste valutazioni fanno parte del naturale processo di sviluppo dei farmaci”.
Il direttore dell’Aifa ha anche ricordato come, quando si parla di farmaco come valore economico, “il fattore tempo sia determinante” e ha ammesso che sui processi di autorizzazione l’Aifa “deve sicuramente migliorare”. Ma altrettanto importante, in questo processo, è “la definizione di innovatività” su cui l’Aifa, ha spiegato Pani, ha iniziato un “lavoro importante” affinché l’algoritmo in base al quale viene valutata l’innovatività “tenga conto di tutti i valori di un farmaco”.
Secondo Pani, infatti, “c’è un bug” nel sistema di ridurre la spesa farmaceutica là dove c’è una riduzione della spesa sanitaria dal momento che “è proprio la spesa sul settore farmaceutico a permettere di produrre risparmi nella spesa sanitaria”.
A margine dell’Assemblea, ai giornalisti che gli chiedevano un commento sulla vicenda che vede Carlo Lucchina, da pochi giorni nominato presidente del Comitato prezzi e rimborso dell’Aifa, indagato per turbativa d'asta nell'ambito di un inchiesta in Lombardia, Pani si è limitato a un “no comment”.
14 Giugno 2012
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