Pd presenta mozione: “Bisogna prorogare urgentemente le Usca”
Chiedono quindi la proroga delle Usca, come già disposto, ricordano i consiglieri, in Emilia Romagna, Sardegna e Marche.
“Le Usca rappresentino un servizio ancora prezioso nella lotta alla pandemia da Covid-19”. Per questo si impegna la Giunta “ad adottare in via eccezionale un provvedimento che preveda la proroga fino al 31 dicembre 2022 delle attività delle Usca”.
Di seguito il testo della mozione:
“NUOVA ONDATA DEI CONTAGI DA COVID-19: LA REGIONE VENETO PROROGHI URGENTEMENTE LE ATTIVITAÌ€ DELLE UNITAÌ€ SPECIALI DI CONTINUITAÌ€ ASSISTENZIALE (USCA). presentata il 7 luglio 2022 dai consiglieri Bigon, Zottis, Camani, Possamai Giacomo, Montanariello e Zanoni
IL CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
Premesso che:
le Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA) hanno finora svolto un ruolo essenziale nella gestione della pandemia da Covid-19;
la nuova crescita dei contagi registrata nelle ultime settimane evidenzia come l’emergenza pandemica sia tutt’altro che conclusa: pertanto le USCA restano ancora delle strutture indispensabili;
di recente la Regione ha comunicato alle AULSS che, in base alle previste disposizioni ministeriali, dal 30 giugno i medici delle USCA devono cessare il servizio; l’Assessora regionale alle Politiche Sanitarie Manuela Lanzarin ha tuttavia precisato che: “ (…) visto anche la nuova ondata di contagi, abbiamo dato alle Ulss la possibilità di sottoscrivere contratti di libera professione da 30 Euro l’ora e non più 40 ai medici che facevano parte delle USCA o altri, per assolvere alle medesime funzioni (…)”.
Considerato che:
la prevista riduzione del compenso orario del 25 per cento potrebbe rendere poco attrattiva la sottoscrizione dei suddetti contratti, e in tutti i casi la Regione sembra intenzionata a far ricadere il carico di lavoro finora svolto dalle USCA sulle spalle dei medici di Medicina Generale che operano con sempre più difficoltà sul territorio;
le numerose zone ancora carenti di medici di base e la mancanza di programmazione comporteranno un inevitabile peggioramento della qualità dei servizi di medicina territoriale.
Rilevato che:
le Regioni Emilia Romagna, Sardegna e Marche hanno già disposto la proroga delle attività delle USCA.
Tenuto conto che:
il progetto di legge relativo all’Assestamento del bilancio regionale 2022 prevede un margine di manovra da destinare alle politiche di spesa regionali pari a 28,23 milioni di euro, di cui 9,38 provengono dalla restituzione dell’avanzo di amministrazione del bilancio 2021 del Consiglio regionale.
Ritenuto che:
le USCA rappresentino un servizio ancora prezioso nella lotta alla pandemia da Covid-19. IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALEad adottare in via eccezionale un provvedimento che preveda la proroga fino al 31 dicembre 2022 delle attività delle USCA”.
08 Luglio 2022
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Il caso del cuore danneggiato trapiantato a un bambino a Napoli, facciamo il punto

Milleproroghe. Medici in servizio fino a 72 anni e addio alla ricetta cartacea. Gli emendamenti approvati in commissione Bilancio

Nuova Nota Aifa sugli Inibitori di Pompa Protonica: uso appropriato, sicurezza e sostenibilità del Ssn

Quell’attrazione fatale per le liste di attesa che fa perdere la testa alla sanità pubblica

Milleproroghe. Scudo penale, medici in corsia fino a 72 anni, deroga incompatibilità e ricetta elettronica. Ecco il testo in Aula alla Camera

Liste d’attesa. Schillaci: “Ora abbiamo i dati. Stop a intramoenia fuori controllo e agende chiuse”

Prevenzione melanoma. Via libera del Senato al testo che istituisce la giornata nazionale. Arriva il consenso informato per l'esecuzione dei tatuaggi

I dieci motivi per cui gli Infermieri con Laurea Magistrale ad Indirizzo Clinico dovrebbero afferire alla Dirigenza

Milleproroghe. Medici in servizio fino a 72 anni e addio alla ricetta cartacea. Gli emendamenti approvati in commissione Bilancio

Il caso del cuore danneggiato trapiantato a un bambino a Napoli, facciamo il punto