Pd: “Valorizzare infermiere e infermieri. Carenza emergenza nazionale, servono più risorse”
“Un grande evento promosso dalla Fnopi, alla presenza del presidente della Repubblica, celebra oggi a Roma la Giornata internazionale dell’infermiere. Un’occasione per riflettere sul ruolo di una professione sempre più indispensabile nell’organizzazione del nostro Ssn. I dati del nostro Paese sono, purtroppo, allarmanti. La carenza di infermieri è una vera e propria emergenza: con 6,5 infermieri ogni 1.000 abitanti nel biennio 2022-2024 siamo nettamente sotto la media Ocse di 8,8-9,8. Mancano all’appello circa 70.000 unità, e questo mette a rischio non solo il normale funzionamento della rete ospedaliera, ma soprattutto l’avvio di Case della comunità e Ospedali di comunità con i requisiti di personale previsti dal Dm 77. Una riforma della medicina di prossimità e territoriale necessaria per rispondere ai bisogni di una popolazione che invecchia e che soffre di crescenti cronicità e fragilità”.
Così in una Marina Sereni, responsabile Salute nella segreteria nazionale del Partito Democratico.
“L’Italia inoltre è l’unico Paese Ocse – rimarca Sereni – con un calo del 20% dei laureati in Infermieristica negli ultimi 10 anni: solo 12-16 laureati ogni 100.000 abitanti contro una media di 44,9. La disaffezione dei giovani verso questo percorso formativo e professionale non può stupire se pensiamo che gli stipendi in Italia, circa 48.000 dollari, sono di molto inferiori alla media Ocse di 61.000. La crisi è aggravata da un alto tasso di pensionamenti, 30-33.000 l’anno, non compensati da nuove assunzioni ferme a 8.000 l’anno. Le politiche del Governo Meloni in questi anni non hanno aggredito nessuna di queste difficoltà strutturali. Anche la pur positiva creazione di tre nuovi corsi di laurea magistrale non riuscirà a rendere di nuovo attrattiva la professione infermieristica se non si investono molte più risorse su retribuzioni, assunzioni e riorganizzazione dei servizi”.
“Proprio in questo momento in cui si sta discutendo il rinnovo del contratto, il Pd non può che sostenere le richieste delle organizzazioni sindacali perché il Governo scelga di valorizzare, davvero e non solo a parole, la professione infermieristica”, conclude Sereni.
Malavasi, valorizzare infermiere e infermieri, professione in crisi
“Voglio rivolgere un ringraziamento sincero e profondo alle infermiere e agli infermieri. Professionisti che ogni giorno, con competenza, umanità e dedizione, tengono in piedi il nostro Ssn – ha detto Ilenia Malavasi, deputata Pd e capogruppo in commissione affari sociali – non possiamo celebrare questa giornata senza ricordare ciò che abbiamo vissuto durante la pandemia da Covid. Gli infermieri sono stati in prima linea, spesso senza protezioni adeguate, spesso esausti, sempre presenti. Abbiamo vissuto anni terribili, con il Covid che ha messo a nudo le debolezze del nostro sistema sanitario. Eppure, nonostante tutto, le infermiere e gli infermieri non si sono mai fermati. Hanno pagato un prezzo altissimo, fisico, psicologico, umano, per salvare vite altrui. Questo non va dimenticato mai”.
Ma ricordare non basta, aggiunge Malavasi: “Oggi ci troviamo di fronte a una drammatica questione: la crisi della indispensabile, ma scarsamente riconosciuta, professione infermieristica. Stipendi tra i più bassi d’Europa, carriere bloccate, strutture cronicamente sotto organico e una crescente intenzione di fuga dalla professione. Ad oggi mancano 70mila infermieri. È uno scenario sconcertante, che rischia di far implodere l’intero sistema. Il tema delle retribuzioni è enorme: rimangono molto inferiori rispetto alla media degli altri Paesi europei, con una differenza del 19-20% per gli infermieri. C’è poi il dato oggettivo della fuga dal Ssn, delle aggressioni, del burnout, della fatica del ricambio generazionale. È evidente che questa professione vada resa dignitosa dal punto di vista economico e resa più attrattiva per le giovani generazioni. Rilancio la proposta di un patto del lavoro sanitario e sociosanitario per affrontare la crisi di sistema. Se vogliamo salvare il Ssn, dobbiamo intervenire subito con investimenti seri, percorsi di carriera strutturati e un adeguamento salariale. Non c’è più tempo da perdere. Festeggiare la Giornata Mondiale dell’Infermiere con belle parole, mentre si tagliano le risorse alla sanità pubblica e si ignorano le richieste di chi lavora in corsia, sarebbe ipocrita. Il riconoscimento – conclude – deve tradursi in scelte concrete: investimenti, contratti dignitosi, sicurezza sul lavoro, prospettive di carriera reali. A tutte le infermiere e a tutti gli infermieri: grazie. Il vostro lavoro è il fondamento del diritto alla salute di ogni cittadina e cittadino. Meritare la vostra fiducia è l’impegno che mi assumo ogni giorno in Parlamento”.
13 Maggio 2026
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