Persiani (EuropaColon Italia): “Prima si riesce a diagnosticare il tumore al colon retto, migliore è la prognosi”
Come è nata l’idea di sviluppare una campagna educativa sul tumore al colon retto metastatico in cui vengono combinati due fattori importanti come la cura e l’età?
Nei pazienti con tumore al colon retto metastatico, l’età anagrafica può diventare a volte un elemento vincolante e limitante per la pianificazione del piano terapeutico alle terapie innovative. Le persone anziane, che sappiamo essere le più colpite dal tumore al colon retto metastatico, vengono facilmente identificate come fragili solo perché over 70.
La campagna “La cura non ha età” nasce per riflettere su questo approccio clinico e dare spazio all’opportunità di valutare il paziente in base ad altri fattori, alla propria età geriatrica e allo stato di salute generale. Ampliare il quadro di valutazione del paziente con tumore al colon retto metastatico apre a nuove frontiere nelle cure permettendo di valutare l’impiego di terapie più efficaci con risvolti importanti sull’aspettativa di vita.
In che modo una campagna come questa potrà incidere sui pazienti con un tumore al colon retto metastatico?
L’anziano con un tumore al colon retto metastatico vuole essere curato, ma non lo dice e vive un conflitto interiore, perché crede che il suo percorso di vita in qualche modo debba precludere le possibilità di cura.
La campagna “La cura non ha età” invita i pazienti a relazionarsi con il proprio medico, un confronto per valutare i migliori approcci di trattamento disponibili senza farsi condizionare dall’età anagrafica. Le terapie più innovative per il tumore del colon retto metastatico oggi riescono non solo a prolungare la convivenza con la malattia, ma a migliorare la qualità di vita dei pazienti, e recenti studi hanno evidenziato come la risposta nell’anziano sia positiva.
Nel tumore al colon retto metastatico, quanto può fare la differenza e quanto può essere discriminante nei pazienti il fattore tempo?
Il fattore tempo è fondamentale. Prima si riesce a diagnosticare il tumore al colon retto, migliore è la prognosi. Intervenire quando il tumore è ancora nella sua sede primaria, e quindi non ancora metastatico, incide nel decorso della malattia. Oggi grazie alle terapie disponibili è stato possibile cronicizzare il tumore del colon retto metastatico e questo regala tempo a tutti i pazienti e alla ricerca, tempo prezioso che aumenta le speranze di riuscire un giorno a sconfiggere del tutto la patologia. Con questo spirito vogliamo che il tempo sia sempre un alleato e mai un limite.
Spesso si pensa che una terapia oncologica innovativa su un paziente anziano con un tumore al colon retto metastatico possa non essere efficace sulla malattia. Non solo non è vero, ma quello che non dobbiamo dimenticare è che la cura è della persona che ha la malattia, e non della malattia che ha la persona. Intervenire con il miglior approccio terapeutico sul tumore al colon retto metastatico, significa anche intervenire sulla qualità di vita della persona.
Come si inserisce la giovane realtà italiana di EuropaColon con quella europea?
EuropaColon Italia è un’associazione senza fini di lucro promossa da medici, cittadini e pazienti, costituita a Roma nel 2018, come partner italiano di un’associazione già presente a livello Europeo da circa 14 anni. Lo scopo dell’associazione è offrire supporto, orientamento e assistenza sociale dei malati del cancro del colon retto, attraverso campagne di informazione e di sensibilizzazione alla prevenzione nelle scuole e sul territorio, iniziative pubbliche.
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22 Dicembre 2020
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