Pessina (Cattolica): “Giusta la Giornata degli stati vegetativi, ma sbagliato scegliere la data della morte di Eluana”
“Il Centro di Ateneo di Bioetica, in questi anni – continua Pessina -, si è fatto interprete di una lunga, articolata, motivata campagna a difesa della vita di Eluana Englaro, ma ha sempre ritenuto prima, e ritiene ora, che il rispetto per la stessa Eluana Englaro imponga di non usarne la vicenda per scopi politici. Le spregiudicate forme di propaganda mass mediatica che sfruttano vicende personali per consolidare deboli e confuse teorie bioetiche non possono essere prese d’esempio e non andrebbero mai imitate. Ben venga – ribadisce il direttore del Centro di Bioetica della Cattolica – la giornata per le persone in stato vegetativo e per le loro famiglie, ma sia una giornata di speranza e di incoraggiamento per il miglioramento dell’assistenza e per lo sviluppo della ricerca scientifica: sia una data che ricordi un “risveglio”, come simbolo della necessità del risveglio morale a cui questo Paese è chiamato per assicurare una giusta e degna assistenza a tutti i suoi cittadini, senza alcuna discriminazione di sorta”.
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28 Novembre 2010
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