Rocca (Lazio): “Preoccupato, serve riforma che non si riesce a fare”

Sulla riforma della medicina del territorio e il pieno funzionamento delle Case di comunità, vista l’imminente scadenza del Pnrr, “21 Regioni avevano sottoscritto un documento frutto di un lavoro complessivo, e aveva firmato anche la Toscana che poi si è sfilata. Era un lavoro tecnico fatto dal ministro Schillaci. Poi il dialogo con i sindacati è andato come è andato. Però sicuramente c’è preoccupazione, il medico di famiglia va riformato. Sono anni che ci si prova, ma non ci si riesce”. Lo ha detto Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio, nell’intervista a ‘Healthcare & Pharma Talk – Sistema Salute tra burocrazia e tecnologia’ di Rcs Academy.

Il prossimo passo delle Regioni? “Io sono in attesa, nel Lazio abbiamo una presenza dei medici di famiglia” nelle Case di comunità, “stiamo sottoscrivendo un accordo con i sindacati, ma servono più ore a disposizione rispetto a quelle che ci sono garantite ora. Questa settimana o la prossima avrò la fotografia, non possiamo obbligare nessuno. Dobbiamo far sì che l’Acn con i medici di famiglia possa essere tradotto in un accordo. Nel Lazio manca da 20 anni e potrebbe essere di portata storica – ricorda Rocca – La riforma Balduzzi, che ha introdotto il ruolo unico, ha creato la ‘tempesta perfetta’ e c’è malessere nella professione. Nessuno è mai intervenuto nel riformare il percorso di formazione dei medici di famiglia che devono avere una specializzazione. A me della dipendenza o meno dei medici di famiglia non mi interessa, ma voglio poter programmare”.

16 Giugno 2026

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