Ronzulli (FI): “Cartabellotta scorretto, usa dati a piacimento per propaganda”

“Il 9° Rapporto GIMBE non è una fotografia neutrale. Cartabellotta prende i dati che confermano la sua tesi e scarta gli altri. Il Fondo sanitario sale di 17,5 miliardi e lo chiama taglio. La spesa per il personale arriva a 52,2 miliardi e la presenta come una perdita. Così non si informa: si fa propaganda, ed è scorretto”. Lo afferma la senatrice di Forza Italia e vicepresidente del Senato Licia Ronzulli.

“I cosiddetti tagli invisibili sono un esercizio contabile, non un taglio. Lo dice lo stesso Rapporto: dal 2022 al 2026 il Fondo sanitario è salito di 17,5 miliardi, da 125,4 a 142,9. La spesa pubblica cresce ancora nel Documento programmatico di finanza pubblica e il confronto sulla manovra è aperto proprio per rafforzare personale, Lea e prevenzione. Limitarsi al rapporto col Pil, senza dire che il finanziamento nominale è ai massimi, è una lettura di parte”. Stesso metodo, secondo la senatrice, sulla spesa per il personale. “

I 36,8 miliardi ‘in meno’ dal 2012 non sono un taglio. È la differenza rispetto allo scenario ipotetico in cui il personale fosse rimasto al 39,7 per cento della spesa sanitaria. Nel 2025 quella voce vale 52,2 miliardi, a prescindere dalle percentuali di incidenza sulla spesa sanitaria. Il problema vero, e lo riconosciamo, è un altro: il SSN fatica ad attrarre e trattenere. Per questo abbiamo sbloccato i contratti, con un incremento cumulato medio di circa 380 euro netti al mese, e per questo in manovra il capitolo assunzioni e indennità è tra le priorità. I professionisti non si trattengono con gli appelli, ma neppure con una cifra che non è mai stata tolta dai bilanci”.

Sulle liste e sulle rinunce Ronzulli rivendica i primi effetti del monitoraggio nazionale: “Nel primo semestre 2026, dati Agenas, 1,6 milioni di prestazioni in più entro i tempi di garanzia rispetto allo stesso periodo del 2025. Non basta, e 5,8 milioni di rinunce nel 2024 restano inaccettabili. Ma è l’inversione di una rotta che viene da lontano, non da questa legislatura. Anche questo, nel Rapporto, resta sullo sfondo”. “Sul privato Cartabellotta smentisce da solo la propaganda che alimenta: il convenzionato è parte del SSN e nel 2025 la sua incidenza sulla spesa pubblica è la più bassa dal 2012. Altro discorso è il privato puro, che cresce dove il pubblico non risponde in tempo. La risposta è più personale, retribuzioni più attrattive e territorio davvero operativo dopo il Pnrr, non lo slogan della privatizzazione. I dati indipendenti servono per governare. Non per fare campagna elettorale sulla pelle dei malati, a un anno dal voto”.

07 Ottobre 2026

© Riproduzione riservata