Scandalo in Francia: test ‘illegali’ su malati di Alzheimer e Parkinson
I test – come rileva l’Agenzia Lapresse/AFP erano condotti da una struttura denominata Fonds Josefa, il cui vicepresidente è il professor Henri Joyeux, contestato dalla comunità medica in Francia in particolare per le sue posizioni contro i vaccini. Scoprire un tale «test clinico selvaggio» è «molto raro, soprattutto di questa portata», spiega ad AFP Bernard Celli, direttore delle ispezioni dell'Ansm. A suo parere si tratta di «una grave violazione del codice della sanità pubblica e del codice penale» francesi. Quanto al professore Joyeux, raggiunto al telefono da AFP ha assicurato che «questo non ha nulla a che vedere con un test clinico», ma si è rifiutato di dire di più.
La sperimentazione consisteva nell'applicare ai pazienti dei cerotti contenenti due molecole, chiamate valentonina e 6-methoxy-harmalan, nella speranza di curare diverse malattie neurologiche, come Parkinson, Alzheimer e disturbi del sonno. Secondo l'Ansm, queste molecole sono vicine alla melatonina, ormone spesso usato per dormire meglio ma sconsigliato ad alcuni dall'agenzia sanitaria francese Anses per gli effetti secondari. «La priorità è conoscere lo stato di salute di chi ha partecipato (alla sperimentazione ndr.), di verificare che abbiano ripreso le cure, in particolare contro il Parkinson», ha detto la ministra Buzyn, spiegando che ai pazienti era stato chiesto di «non avvertire il loro medico». «Queste persone sono state vittime di false informazioni» e «quando si è malati la vulnerabilità fa sì che si sia molto più sensibili» ai discorsi che promettono «cure miracolose», ha aggiunto la titolare della Sanità.
Sul sito internet di Fonds Josefa il suo fondatore, il professor Jean-Bernard Fourtillan, rivendica la scoperta della valentonina, dicendo che dovrebbe «proteggere il nostro organismo e assicurare la regolamentazione della vita psichica e vegetativa». «La qualità, gli effetti e la tolleranza di queste sostanze non sono noti» e «un rischio per la salute dei partecipanti non può essere escluso», ha replicato l'Agenzia del farmaco. L'Ansm ha chiesto ai partecipanti al test di «non utilizzare più questi cerotti» e di «consultare rapidamente il loro medico curante per informarlo della situazione, fare un checkup e assicurarsi che la gestione della loro malattia sia adeguata».
Secondo Celli, numerosi pazienti sono stati ricevuti nell'abbazia di Santa Croce, vicino Poitiers: «sembra che passassero lì una notte e che la mattina dopo venisse loro prelevato il sangue», spiega, ricordando che condurre un test clinico senza autorizzazione è punibile con una multa di 15mila euro e un anno di carcere, senza contare eventuali misure previste dal codice penale.
20 Settembre 2019
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