Schillaci, il nostro futuro passa per la prevenzione
“Da quando abbiamo iniziato questa avventura al Governo abbiamo detto a chiare lettere come la prevenzione sia la parte più importante del Servizio sanitario nazionale. Siamo la seconda nazione più longeva al mondo, ma vogliamo che le italiane e gli italiani non solo vivano di più ma vivano meglio. Per questo credo occorra cambiare il paradigma e far capire a tutti come la prevenzione sia un investimento e non una spesa”.
Per il ministro della Salute Orazio Schillaci è questa la parola d’ordine: prevenzione. E lo ha ribadito con forza nel suo intervento all’evento dedicato alla Giornata nazionale della Salute della donna e organizzato presso Agenas.
“Lo ripeto ogni volta che ne ho la possibilità – ha detto – il nostro servizio sanitario nazionale che rappresenta una delle infrastrutture più belle e solide dell’Italia , non potrà essere a lungo sostenibile se non riduciamo il numero di persone affette da malattia: lo spirito è quello di avere meno malati domani per poter offrire la possibilità di cura a tutti quelli che hanno purtroppo una malattia seria. La ricerca scientifica oggi fa sì che tante malattie che fino a qualche tempo fa erano considerate incurabili per fortuna ora non lo sono più. Il cambio di passo ci vuole e da subito. Ecco perchè dobbiamo investire in prevenzione per avere meno malati e una migliore qualità della vita”.
Parlando di prevenzione Schillaci è intervenuto sul possibile ampliamento dello screening mammografico prima dei 50 anni e dopo i 70: è molto importante, ha sottolineato. “Ci sono già tante evidenze scientifiche che dimostrano come, non solo il tumore del seno ma anche tante altre malattie oncologiche, si manifestino in età sempre più precoce. Credo quindi che gli screening vadano rivisti. Stiamo lavorando per poter includere anche uno screening per il cancro del polmone”.
Per Schillaci bisogna insistere anche sullo screening del cancro del colon retto: “Negli Stati Uniti, e non solo, è diventata la seconda causa di morte negli under 50. Questi ci deve invitare a riflettere per lavorare sulle cause ed agire sempre di più sulla prevenzione. Per questa tipologia di screening c’è una certa inoltre una certa differenza tra regioni e regioni con un divario tra nord e sud. Il cancro del colon retto è un forse un po’ meno conosciuto del tumore del seno. Quindi credo occorra fare una corretta informazione partendo dai dati scientifici e facendo capire quanto sia semplice effettuare questo screening che è assolutamente non invasivo”.
22 Aprile 2025
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