Senior Italia FederAnziani: “Evitare che dal 1 aprile si torni al promemoria cartaceo”
“Sotto questo profilo lo stato d’emergenza”, prosegue Selvi, “ha rappresentato un’implementazione verso una semplificazione del rapporto medico-paziente da promuovere in senso strutturale, valida cioè ben oltre le specificità di una situazione emergenziale, in cui, in qualche modo si è fatta di necessità virtù. Ecco, quello che sarebbe opportuno ora, sarebbe acquisire e integrare nel sistema ordinario questi passi avanti. La sola idea del rischio di questo passo indietro era preoccupante: non è pensabile che, mentre la pandemia non può certo dirsi archiviata e, dopo le grandi difficoltà della fase emergenziale, si sta provvedendo a un ritorno ad una piena presa in carico dei pazienti cronici, proprio ora milioni di pazienti anziani, cronici, debbano tornare negli studi medici solo per ritirare il promemoria cartaceo. Bene quindi all’individuazione di strumenti che consentano di prorogare quella che dal nostro punto di vista deve essere una riforma strutturale e non un provvedimento ad hoc, nell’auspicio che si attuino quanto prima i sistemi previsti a regime dalle norme vigenti e connessi all’implementazione del fascicolo sanitario elettronico, che consentano ai cittadini, in tutte le regioni in modo omogeneo, di scaricare le prescrizioni dei medici di famiglia direttamente in farmacia attraverso la tessera sanitaria”.
30 Marzo 2022
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