Sidoli (Assobiotec): “Speriamo che Monti e Napolitano ascoltino l’appello”
“Le biotecnologie – afferma Sidoli – offrono enormi opportunità di sviluppo per l’agricoltura italiana, basti pensare alla possibilità di salvaguardare i prodotti tipici a rischio di estinzione o al miglioramento delle specie vegetali. Dietro tutto questo c’è un intero comparto industriale in grado di garantire competitività al nostro paese, di cui non possiamo permetterci di fare a meno, soprattutto in questo momento storico ed economico, e solamente a causa di una posizione tecnofoba e antiscientifica”.
“Mi auguro – conclude il presidente di Assobiotec – che il Presidente Napolitano e il premier Mario Monti, che sono molto sensibili ai temi della ricerca e dell’innovazione, ascoltino l’appello degli scienziati e di conseguenza consentano al più presto di far riprendere la ricerca e la sperimentazione nel settore delle agrobiotecnologie”.
Articoli correlati:
20 Giugno 2012
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Lorenzin (Pd) a Schillaci: “La sanatoria no vax apre la strada all’interferenza della politica sulla deontologia medica”

Aspiranti medici di famiglia, entrate al corso di formazione specifica con gli occhi aperti e piena consapevolezza

Medici di famiglia: se un lavoro non lo sceglie quasi nessuno, il problema è il modello, non i medici

Caldo estremo, FADOI: “Sopra i 40 gradi il corpo può non riuscire più a disperdere il calore”

Comparto Sanità Il nodo risorse frena il rinnovo del contratto 2025-2027. Aumenti medi di 240 euro al mese per gli infermieri. I sindacati: poche risorse. Aran: "Cifre diffuse non corrispondono alla bozza"

Benzodiazepine. Stop alla ricetta elettronica: funzionalità sospesa dopo il caos organizzativo

Caldo e diabete, il caso Zverev ricorda i rischi dell'estate: "Attenzione ai sensori per la glicemia"

Riflessione di un Tecnico sanitario di radiologia medica

Farmaci. Aifa aggiorna quattro Note: ormone della crescita, infertilità, anticoagulanti e Bpco

Lorenzin (Pd) a Schillaci: “La sanatoria no vax apre la strada all’interferenza della politica sulla deontologia medica”