Sidoli (Assobiotech): “Servono regole nuove per continuare a crescere”
Le biotecfnolgie, inoltre, rapprsnetano un volano importantissimo per lo sviluppo e l’innovazione: “sono infatti il settore che, percentualmente, investe di più in R&S” ha sottolineato Sidoli. “Mediamente si tratta di cifre pari al 24% del fatturato ma le aziende “pure biotech” che operano esclusivamente nel settore, arrivano a investire in ricerca fino al 45% del loro fatturato”. Diventa così fondamentale superare gli attuali limiti che le norme italiane pongono ai finanziamenti privati ma anche creare un contesto competitivo tale da essere realmente un supporto per l’impegno del settore – e dei suoi imprenditori – nella ricerca e nell’innovazione.
Da qui le richieste di Assobiotech al Governo: innanzitutto “finanziamenti per la ricerca industriale in linea con quelli internazionali, adeguati e stabili nel tempo”; “un sistema premiante per l’innovazione e il prodotto innovativo”; “meno burocrazia, valutazioni per l’accesso ai finanziamenti e tempi di erogazione adeguati”; “sostegno alle Piccole imprese innovative (piccole e medie imprese individuate in base a criteri stabiliti dall’Unione Europea), attraverso crediti di imposta, riportabilità illimitata delle perdite in esercizi futuri, regime fiscale agevolato per chi investe nelle stesse Pii”. E, infine, “intervento nel capitale delle Pii da parte del costituendo Fondo strategico di investimento”.
“Dobbiamo ora augurarci” ha affermato Sidoli in conclusione “che le nostre richieste si traducano presto in una strategia di sviluppo tale da consentire un ulteriore sviluppo competitivo del comparto”.
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04 Maggio 2011
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