Sigm: “Soddisfatti per iniziativa Sicilia che recepisce nostre storiche proposte”
“Il Sigm – prosegue la nota – chiede adesso che i Ministeri competenti indirizzino le rimanenti Regioni all’utilizzo dei fondi strutturali comunitari per il finanziamento di contratti aggiuntivi regionali da destinare a medici e non medici in formazione specialistica nonché ai medici iscritti al corso di formazione specifica di medicina generale. Se l’iniziativa viene messa a sistema potrebbero beneficiarne gli aspiranti specializzandi di tutto il Paese.
“E’ una splendida notizia, che premia nuovamente la nostra azione di sensibilizzazione delle Istituzioni! – affermano i Giovani Medici (SIGM) – Adesso è tempo che tutte le altre Regioni seguano l’esempio della Campania e della Sicilia e non perdano l’opportunità di investire proficuamente i fondi europei e di qualificare la spesa attraverso l’investimento nella formazione post laurea di medici e di laureati dell’area sanitaria”.
14 Gennaio 2016
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Da Ema via libera a 12 nuovi farmaci. Tra questi il primo trattamento orale per l'acne inversa

Ecco i migliori ospedali specializzati al mondo 2027 per Newsweek. Italia protagonista: dal Gemelli al Bambino Gesù, Ieo, Monzino, Besta e Rizzoli

Tumore del pancreas. Aifa apre il confronto con azienda per uso compassionevole di daraxonrasib. Gemmato: “Renderlo disponibile al più presto”

Professioni sanitarie. Boom di domande ai test di ammissione: +17,5%

Rivoluzione nella Sanità Pubblica: il TAR abbatte le esclusive e conferma l’unitaria Dirigenza Sanitaria

La Lombardia anticipa al 1° settembre la campagna gratuita di immunizzazione anti-VRS per tutti i neonati

Da Ema via libera a 12 nuovi farmaci. Tra questi il primo trattamento orale per l'acne inversa

Tumore della prostata: siamo pronti per uno screening con RM senza mezzo di contrasto?

Psoriasi a placche. Biosimilare di infliximab efficace e sicuro quanto l'originator

Acque trattate in bar e ristoranti. Nas: irregolarità nel 54% dei controlli. Sanzioni per 175mila euro