Silvestro (Ipasvi): “Invece di parlare di un’ulteriore fase evolutiva, si discute di nuovi tagli”
“Rimangono sullo sfondo – sottolinea – la riorganizzazione dei servizi e del lavoro, la ridefinizione dei perimetri professionali, il freno all'abusivismo, il ricambio generazionale, il superamento del precariato. La ricetta per una parte di questi problemi sta nella creazione di Albi e Ordini, per l'altra in un maggior coinvolgimento dei professionisti nella gestione della sanità oggi gestita solo dalla "cassa".
La Federazione Ipasvi denuncia da oltre sei anni la carenza di infermieri secondo le medie internazionali. “Ne mancherebbero almeno 60mila, ma il fabbisogno minimo ulteriore per il Ssn non può scendere sotto i 18-20mila, anche considerando lo sviluppo dell’assistenza sul territorio (ospedali di comunità) e il nuovo volto dell’ospedale (per intensità di cura e complessità assistenziale e non più per singole specialità mediche)”.
Eppure il Governo, sottolinea Silvestro, “è stato messo sull'avviso non solo dalle rappresentanze professionali e dai sindacati”. Il presidente Ipasvi fa riferimento al progetto di Cittadinanzattiva-Tribunale dei diritti del malato: gli infermieri (l’87,6% di loro) ritengono che la spending review, con i suoi tagli, sia stato un vero macigno sull’operato quotidiano e a farne di più le spese è stata la sicurezza dei pazienti (per il 70,7% dei professionisti i tagli hanno aumentato i rischi), i tempi di attesa (allungati ancora secondo il 67,7% degli intervistati), ma soprattutto la qualità dei servizi che secondo il 78,7% degli infermieri si ìè notevolmente ridotta con i tagli.
“Anche per questo (ma non solo) la domanda per l’iscrizione ai corsi di laurea in infermieristica è in calo (passata da 2,2 a 1,8 domande per un posto a bando nel 2014-2014). Considerando che quella dell’infermiere è una professione soprattutto pubblica ed estremamente impegnativa: si tratta di assistere, “prendersi cura” della persona malata 24 ore su 24 e spesso anche di fare da supporto, come nel caso di patologie molto gravi e delle cronicità, alla famiglia”.
Cosa fare? “Così è molto difficile garantire una qualità costante del servizio e a farne le spese sono non solo i professionisti, ma anche e soprattutto i cittadini. Il vero nodo – aggiunge – non è quanto spendiamo, ma come spendiamo e come amministriamo i servizi. Si aggrediscano le duplicazioni esistenti di centri decisionali, di funzioni e strutture che non danno risposte ai veri bisogni dei cittadini e che assorbono risorse impropriamente e penalizzano l'equità di accesso alle cure. Queste, oltre agli altri sprechi, sono le cose su cui le Regioni devono coraggiosamente intervenire per ottenere veri e duraturi risparmi”.
16 Settembre 2014
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

La Lombardia anticipa al 1° settembre la campagna gratuita di immunizzazione anti-VRS per tutti i neonati

Acque trattate in bar e ristoranti. Nas: irregolarità nel 54% dei controlli. Sanzioni per 175mila euro

Ostetricia. Il Policlinico Abano introduce OdonAssist, nuovo strumento per rendere il parto sempre più fisiologico, sicuro e delicato. È il primo in Veneto

Assistente infermiere. Arriva l'ok del Tar: “Nessuna invasione delle competenze degli infermieri”

Psoriasi a placche. Biosimilare di infliximab efficace e sicuro quanto l'originator

La Lombardia anticipa al 1° settembre la campagna gratuita di immunizzazione anti-VRS per tutti i neonati

Acque trattate in bar e ristoranti. Nas: irregolarità nel 54% dei controlli. Sanzioni per 175mila euro

Psoriasi a placche. Biosimilare di infliximab efficace e sicuro quanto l'originator

Comparto Sanità. Firmato il contratto 2025-2027. Aumenti fino a 240 euro per gli infermieri, arriva il capitolo sull'IA e nuove tutele per il personale

Ostetricia. Il Policlinico Abano introduce OdonAssist, nuovo strumento per rendere il parto sempre più fisiologico, sicuro e delicato. È il primo in Veneto