Sindrome di Down. La situazione in Italia
La patologia – di cui non si conosce la causa – interessa tutte le etnie, ed entrambi i sessi. Molti più di quanti bambini down nascono, sono i concepimenti che riguardano la trisomia 21, dato che di questi 3 casi su 4 si concludono con un aborto o con una morte intrauterina.
La sindrome di Down può essere comunque diagnosticata anche prima della nascita. I metodi utilizzati sono due: l’amniocentesi, ovvero il prelievo con una siringa di una piccola quantità di liquido amniotico, intorno alla 16a-18a settimana di gestazione, oppure tra la 12a e la 13a settimana con la villocentesi. Numerose indagini epidemiologiche hanno messo in evidenza che l’incidenza aumenta con l’aumentare dell’età materna.
Sebbene la trisomia 21 sia associata a difficoltà cognitive e a problemi fisici, gli individui con questa patologia non hanno tutti lo stesso livello di intelligenza: molto spesso presenteranno disabilità intellettive moderate, più raramente il problema mentale risulta molto forte. Lo sviluppo del bambino con sindrome di Down avviene dunque con un certo ritardo, tuttavia le stesse tappe degli altri bambini e in genere non preclude possibilità di una buona integrazione e convivenza con gli altri. Ibambini con la patologia crescendo possono raggiungere, sia pure con tempi più lunghi, conquiste simili a quelle degli altri bambini: cammineranno, inizieranno a parlare, a correre, a giocare.
Secondo quanto riportato ieri dal Wall Street Journal, negli ultimi tre decenni, l’aspettativa di vita di un paziente che presenta la sindrome di Down è passata da una media di 25 anni a 60. Ad inizio dello scorso secolo era appena di 9 anni. “La maggior parte dei bambini con sindrome di Down può raggiungere un buon livello di autonomia personale, imparare a curare la propria persona, a cucinare, a uscire e fare acquisti da soli”, si legge sul sito dell’Aipd. “Possono fare sport e frequentare gli amici, vanno a scuola e possono imparare a leggere e scrivere. I giovani e gli adulti con sindrome di Down possono apprendere un mestiere e impegnarsi in un lavoro svolgendolo in modo competente e produttivo”. Ma soprattutto, fanno sapere dall’associazione, le persone affette da trisomia 21 “sanno fare molte cose e ne possono imparare molte altre. Perché queste possibilità diventino realtà occorre che tutti imparino a conoscerli e ad avere fiducia nelle loro capacità”.
L.B.
21 Marzo 2012
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Riparto Fondo sanitario 2026. L’appello di Bertolaso (Lombardia): “Chiudere subito, ritardo pesa su programmazione regionale”

Arrivano i nuovi Lea. Via libera a 800 nuove prestazioni e servizi: dalla Sma ai test prenatali, ecco le novità. Schillaci: “Ssn più equo e moderno”

È fuga dei medici dalla sanità pubblica. Studio Anaao: “Sono più quelli che si dimettono rispetto a chi va in pensione. È un vero e proprio esodo”

Contratto medici e dirigenti sanitari 2025-2027: è fumata bianca, sì alla preintesa. Fino a 560 euro al mese, salgono specificità e incarichi. Più tutele su orari, ferie e aggressioni. Ecco le novità

Dimissioni dal Ssn: la voce inascoltata e l’esodo dei medici

Da Ema via libera a 12 nuovi farmaci. Tra questi il primo trattamento orale per l'acne inversa

Tumore della prostata: siamo pronti per uno screening con RM senza mezzo di contrasto?

Contratto medici e dirigenti sanitari. Obiettivo chiudere entro ottobre. Aumenti fino a oltre 380 euro, indennità ferie e nuove regole sull’extra orario. Ma sui fondi la partita è ancora aperta

L’Infermiere, una professione usurante che richiede un nuovo sistema di welfare

Ecco i migliori ospedali specializzati al mondo 2027 per Newsweek. Italia protagonista: dal Gemelli al Bambino Gesù, Ieo, Monzino, Besta e Rizzoli