Smi: “Il de profundis della sanità pubblica. Niente investimenti, solo tagli”
“Sulla sanità – spiega il segretario generale Smi – si continua con prassi vecchie e sterili a causa di un federalismo fallimentare, assistiamo da un lato a Governi centrali senza una strategia unitaria di governance del Ssn, dall’altro a Regioni incapaci di eliminare gli sprechi e le ingerenze della “malapolitica”. Il risultato di questa situazione: ulteriori tagli per 2,35 miliardi per il triennio 2015/2017”.
“Ora basta – conclude Onotri – la sanità pubblica italiana ha bisogno di investimenti, non di essere ulteriormente strozzata. Ha necessità di una razionalizzazione della spesa, non di una scure che mutila ancora di più i nostri servizi per i cittadini. Mi auguro che finalmente si mettano da parte le iniziative solitarie di alcune sigle e le fughe in avanti: serve una protesta unitaria forte, concertata e condivisa, di tutti i sindacati medici contro questa manovra”.
02 Luglio 2015
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