Szumski e Lovat (Szumski Resistere Veneto): “Testo stravolto dagli emendamenti. La destra ha messo nel sacco la sinistra”
“Abbiamo votato a favore di quasi tutti gli emendamenti che hanno, nei fatti, completamente stravolto la proposta di legge sul suicidio assistito originariamente presentata dalla sinistra. Al termine del dibattito ci siamo trovati di fronte a un testo radicalmente trasformato rispetto a quello sostenuto dalle firme dei cittadini: un dispositivo emendato che risulta persino più restrittivo e rigido del perimetro già delineato dalla sentenza della Corte costituzionale. Un provvedimento che, per coerenza politica, per totale contrarietà nel merito e per rispetto verso i nostri elettori, non abbiamo comunque votato nel passaggio finale”. Così i consiglieri regionali Riccardo Szumski e Davide Lovat di Resistere Veneto tracciano il bilancio al termine della votazione in Aula a Palazzo Ferro-Fini sul progetto di legge dedicato al suicidio assistito.
“Ci chiediamo davvero – proseguono i consiglieri – come chi ha promosso e sostenuto questa iniziativa possa accontentarsi di mutamenti così sostanziali e cosa racconterà ora al proprio elettorato. È evidente che abbiamo assistito a una pura operazione di cabotaggio politico, utile solo a salvare una maggioranza palesemente in tensione e a coprire un’opposizione priva di una reale alternativa. L’intento di fondo resta lo stesso: l’ennesimo tentativo ideologico di costruire una società radicale di massa, fondata su protocolli burocratici e sul controllo statale dalla culla alla bara”.
“Se ieri avevamo paventato il rischio che una parte della maggioranza potesse cadere nella trappola della sinistra progressista, l’esito della battaglia emendativa ha dimostrato l’esatto contrario: la destra ha messo nel sacco la sinistra, svuotando e depotenziando dall’interno un provvedimento fortemente ideologico. Alla fine, tanto rumore per nulla”, i consiglieri sottolineano infine il ribaltamento degli equilibri in Consiglio.
02 Settembre 2026
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