Tomassini (Pdl): “L’iter del ddl prosegue”
Non ho trovato corretto che sia sta inviata una delegazione tecnica, per porre problemi squisitamente politici, sulla base di un documento che nessuno ha detto quanti voti abbia raccolto. È vero che avevamo dovuto rinviare molte volte questa audizione, ma la loro scelta mi sembra abbia prodotto un forte impoverimento dell’occasione che avevano e questo, in Commissione, è stato stigmatizzato da maggioranza e opposizione. Oltretutto, dai rilievi che pongono, mi sembra che non abbiano letto bene la legge.
Ci sono diversi punti. Ad esempio le Regioni dicono che non servono più i concorsi semplificati perché non ci sono più sedi vacanti, e questo non è vero. Sulle parafarmacie poi, su cui le Regioni intervengono lungamente, il ddl sostanzialmente mantiene la situazione esistente. Inoltre fanno riferimento all’Autorità garante della concorrenza, senza sapere che quel parere è già stato confutato più volte in altre audizioni e senza tener conto di tutte le Autorità interpellate dalla Commissione, a cominciare dall’Aifa.
Non hanno letto la legge, che infatti in merito a numero dislocazioni, distanze e così via rispetta le competenze regionali.
Su questo occorrerebbe aprire un discorso che, se sviluppato, pone in contrasto tra loro le Regioni. Solo alcune, come la Toscana, fanno ampio ricorso alla distribuzione diretta e non sempre con risultati di risparmio verificabili. Altre, come la Lombardia, non la utilizzano eppure hanno i conti in ordine.
Questa era l’ultima audizione prevista, ora raccoglieremo gli emendamenti, per i quali la data ultima è fissata al 14 giugno. E gli emendamenti possono presentarli i senatori: vedremo se qualcuno sarà disposto a farsi interprete delle richieste regionali. Ma sarebbe stato meglio discutere fattivamente nell’audizione di oggi, senza la contrapposizione ideologica che abbiamo registrato e che non serve a nulla. Una Camera, come di fatto è la Conferenza dei presidenti, dovrebbe discutere con le altre istituzioni cercando di trovare la soluzione migliore per i cittadini, non comportandosi come un tavolo sindacale.
25 Maggio 2011
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Dai farmaci al dentista. Arriva il voucher sanitario da 300 euro per gli over 75: 1,6 mld per 5,5 mln di anziani. Ecco chi ne avrà diritto e per quali spese

Emilia-Romagna. Il Fascicolo sanitario elettronico si rinnova: più servizi e anche una app

Medici, infermieri… e gli altri? L'invisibilità delle altre 18 professioni sanitarie

Manovra. Dal voucher per gli over 75 alle risorse per farmaci e dispositivi medici. E poi fondi per le indennità per chi lavora al Pronto soccorso, per le liste d'attesa e per l'Alzheimer. Ecco il testo bollinato con tutte le misure per la sanità

Manovra. Via libera dal Consiglio dei Ministri. Meloni: “5 miliardi per la salute”. Fondo sanitario sale di 3,4 mld. E poi 1,6 mld per voucher da 300 euro per le spese mediche degli over 75

Dislipidemie, come cambia la gestione del colesterolo LDL: la nuova Intelligence Review di QS Pro Gold

Contratto medici e dirigenti sanitari 2025-2027: è fumata bianca, sì alla preintesa. Fino a 560 euro al mese, salgono specificità e incarichi. Più tutele su orari, ferie e aggressioni. Ecco le novità

Caregiver. Via libera della Camera: riconosciuta la figura, arrivano contributo economico e tutele

Emilia-Romagna. Il Fascicolo sanitario elettronico si rinnova: più servizi e anche una app

Dai farmaci al dentista. Arriva il voucher sanitario da 300 euro per gli over 75: 1,6 mld per 5,5 mln di anziani. Ecco chi ne avrà diritto e per quali spese