TreC: la cartella clinica del cittadino della P.A. di Trento
"Si tratta di numeri importanti che mettono in evidenza come la rivoluzione digitale in sanità nella Provincia Autonoma di Trento, rappresentata dal Fascicolo Sanitario Elettronico, stia dando risultati eccellenti", ha spiegato Flor. La Cartella Clinica del Cittadino è uno dei più importanti strumenti del Fascicolo Sanitario Elettronico della Provincia Autonoma di Trento.
"Si tratta di uno strumento innovativo per migliorare i processi di cura rivolti al cittadino dal Sistema Sanitario Provinciale della Provincia Autonoma di Trento, che rendono la sua storia clinica personale gestibile e consultabile in formato digitale, in forma protetta e riservata", ha spiegato Flor.
TreC è la piattaforma elettronica che consente, ai Cittadini residenti o domiciliati nella Provincia Autonoma di Trento che abbiano attivato la propria Tessera Sanitaria, di consultare non solo ed in ogni momento tutti i propri referti on-line senza alcun limite temporale, ma anche di tenere un diario della propria salute, di consultare le ricette farmaceutiche e/o specialistiche, di pagare on line – con carta di credito – una o più prestazioni sanitarie e di gestire, comodamente, anche la cartella dei propri figli.
"TreC è un progetto di ricerca e innovazione che ha l'obiettivo di realizzare e testare sul campo una piattaforma di servizi sanitari rivolti ai cittadini a supporto della gestione della loro salute e cura – ha spiegato Flor -. TreC è un progetto inter-disciplinare e inter-istituzionale che prevede il diretto coinvolgimento dei cittadini e delle Associazioni e Comitati dei Cittadini anche nella fase di progettazione e sviluppo del sistema (approccio user-centered). Prevede inoltre la partecipazione della Pubblica Amministrazione, degli Ordini delle professioni sanitarie, delle Istituzioni di Ricerca, del mondo delle imprese private".
I benefici di TreC sono stati misurati e stimati attraverso un progetto di valutazione realizzato dal Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale della Facoltà di Sociologia di Trento. La valutazione del beneficio complessivo dovuto ad un uso consistente del sistema si è sviluppata sia in direzione dei cittadini che di APSS.
Sul fronte degli effetti per la cittadinanza, è stato stimato che quanto più la cittadinanza saprà cogliere l’opportunità di utilizzare TreC, tanto più il sistema nel suo complesso potrà produrre i benefici stimati.
Le proiezioni elaborate attraverso le attività di ricerca, elaborate secondo profili di cautela metodologica, mostrano che ad esempio con una diffusione al 30% della popolazione si otterrebbero già risparmi diretti per circa 2mln di euro annui. Se il sistema fosse adottato dal 50% dei cittadini si arriverebbe a oltre 3mln di euro annui risparmiati.
In una ipotesi di massimo utilizzo da parte dell’80% della popolazione si supererebbero i 5 milioni di euro annui. Questi valori derivano sostanzialmente dalla considerazione dei costi legati alle pratiche di ritiro dei referti (trasporto, parcheggio, ecc.) e dalla valorizzazione economica del tempo risparmiato per il ritiro calcolata sulle stime Istat della popolazione effettivamente occupata.
20 Giugno 2014
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