Turco: “Legge importante ispirata da famiglie”
"Una legge di civiltà che nasce da queste famiglie – dice ancora Turco – da chi quotidianamente si fa carico e si prende cura di figli e fratelli disabili e che vive nell' angoscia di quale sarà il loro futuro una volta rimasti soli". "E' da loro che abbiamo imparato l'importanza del 'dopo di noi' – prosegue l'ex ministro della famiglia – per questo oltre a ringraziare i parlamentari che si sono battuti per approvarla ringrazio le famiglie". "La legge era pronta per essere approvata già nella scorsa legislatura – ricorda Turco – già licenziata all'unanimità dalla commissione Affari sociali della Camera, fu bloccata perchè non ebbe il parere favorevole del Governo Monti, che non riuscì a trovare le risorse".
"Per questo – conclude Livia Turco – voglio ringraziare il governo Renzi che con lungimiranza, invece, ha trovato le risorse per finanziare una legge umana e indispensabile".
04 Febbraio 2016
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Contratto medici e dirigenti sanitari. Obiettivo chiudere entro ottobre. Aumenti fino a oltre 380 euro, indennità ferie e nuove regole sull’extra orario. Ma sui fondi la partita è ancora aperta

Medici. Via libera agli specializzandi per discipline equipollenti. Anaao Giovani: “Un passo avanti”

Direttori generali: non basta cambiare chi sceglie, occorre ripensare il mandato

Case di Comunità: Mmg e Collaboratore di Studio integrati per una Nuova Governance Territoriale

Al via la revisione del Prontuario farmaceutico: gli Omega 3 verso la fascia C, risparmio da 120 milioni

La Lombardia anticipa al 1° settembre la campagna gratuita di immunizzazione anti-VRS per tutti i neonati

Da Ema via libera a 12 nuovi farmaci. Tra questi il primo trattamento orale per l'acne inversa

Tumore della prostata: siamo pronti per uno screening con RM senza mezzo di contrasto?

Psoriasi a placche. Biosimilare di infliximab efficace e sicuro quanto l'originator

Acque trattate in bar e ristoranti. Nas: irregolarità nel 54% dei controlli. Sanzioni per 175mila euro