Tutti i dati del test che dimostra l’efficacia del gel
In tutti i gruppi si è raggiunta la completa cicatrizzazione. Le caratteristiche delle cicatrici, al controllo a 3 mesi del primo gruppo, sono state ottimali con segni di ipertrofia solo in 3 pazienti (ferite chirurgiche non orientate secondo le linee di tensione). I pazienti del secondo gruppo hanno mostrato una ripresa del normale processo di cicatrizzazione già al giorno 6, statisticamente significativa rispetto alla percentuale di cicatrizzazione calcolata la settimana prima dell’applicazione del gel con nanofibrille di chitina, cioè durante le medicazioni tradizionali. I pazienti del terzo gruppo hanno mostrato (7 su 9 = 77,7%) una percentuale di cicatrizzazione della ferita trattata con il gel più alta rispetto a quella trattata in modo tradizionale e i dati risultano essere statisticamente significativi. Le caratteristiche della parte trattata a 3 mesi (caratteristiche della cicatrice cutanea), in modo particolare per quel che concerne l’ipertrofia, l’eritema o l’atrofia, sono risultate migliori rispetto al controllo per tutti e tre i parametri di valutazione presi in considerazione.
Ma come funziona nello specifico? È il contatto tra la nanofibrilla di chitina e i microrganismi, attraverso un processo di tipo fisico-meccanico, a provocare l’alterazione della membrana del microrganismo stesso. Al contempo, le nanofibrille di chitina, coadiuvate dalla presenza di chitosano, glicina e arginina, creano le condizioni per una più rapida riproduzione dei fibroblasti. È noto, infatti, come sia il chitosano che la chitina siano in grado di modulare la risposta infiammatoria e accelerare non solo la produzione delle fibre di collageno ma anche di favorire la loro disposizione regolare evitando il formarsi di cheloidi o cicatrici ipertrofiche.
Il film naturale che il gel con nanofibrille di chitina forma sulla pelle è ben tollerato e privo di effetti collaterali.
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12 Febbraio 2013
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