Ugolini (Lista Civica): “Se nemmeno una delibera di Giunta rappresenta più una garanzia, quali certezze restano per imprese, cittadini, lavoratori e investitori?”
“Se chi governa chiede a delle strutture private accreditate di impegnarsi a tenere aperti i propri servizi per un’esigenza pubblica, di erogare dei servizi ricevendo dalla Regione degli acconti a fronte di una richiesta della stessa e, dopo cinque anni, annulla tutto e chiede indietro 80 milioni, com’è possibile investire all’interno della nostra Regione? Se nemmeno una delibera di Giunta rappresenta più una garanzia, quali certezze restano per imprese, cittadini, lavoratori e investitori?”, prosegue Ugolini.
La consigliera sottolinea come gli ospedali privati accreditati forniscano “un servizio pubblico che collabora a rispondere alle esigenze dei cittadini emiliano-romagnoli all’interno del servizio sanitario regionale. Nella nostra regione, la sanità privata accreditata eroga il 25% delle prestazioni a fronte di un 15% di finanziamento rispetto al totale. Dunque che cosa ha portato la nostra Regione a questa scelta così grave e irresponsabile? Forse la reale motivazione è un bilancio regionale sempre più in affanno, che costringe a fare cassa perfino a scapito della lealtà istituzionale e della tenuta dei servizi essenziali?”.
“Non ho mai affermato che desidero privatizzare la sanità”, precisa Ugolini, per la quale, però, è “doveroso sottolineare il contributo essenziale del privato accreditato”. Dunque, conclude la consigliera, “è inutile continuare a mettere delle toppe: serve una nuova visione che sappia valorizzare le professionalità, sia capace di introdurre nuovi modelli organizzativi e sappia fare delle scelte per garantire e migliorare il servizio, per abbattere le liste d’attesa e garantire a tutti cure appropriate”.
25 Luglio 2025
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