Un farmaco duale per una patologia duale
Il farmaco, firmato AstraZeneca, è un antipsicotico atipico, o di seconda generazione, appartenente alla classe delle dibenzotiazepine. La peculiare azione di quetiapina dipende meccanismo d’azione bimodale. Interagendo con i meccanismi che regolano i livelli di specifici neurotrasmettitori, la quetiapina esplica sia un’azione antidepressiva sia un’azione antipsicotica/antimaniacale, agendo in due modi diversi. In pratica quetiapina agisce come antimaniacale e antipsicotico mentre il suo metabolita attivo norquetiapina, ottenuto dalla quetiapina per azione degli enzimi epatici, è dotato di azione antidepressiva.
Una molecola in un certo senso “duale”, come duale è la patologia su cui va ad agire, il disturbo bipolare.
L’efficacia e tollerabilità documentata dagli studi clinibi
BOLDER (BipOLarDEpRession), I e II, per valutare l’efficacia nella depressione bipolare. BOLDER I, che ha arruolato 542 pazienti negli Stati Uniti, è stato il primo studio condotto su larga scala per la valutazione dell’effetto di quetiapina nella depressione bipolare. Come endpoint primario è stato considerato il miglioramento rispetto al basale della scala MADRS (Montgomery Adsberg Rating Scale), universalmente riconosciuta. In sintesi, i miglioramenti della scala MADRS si sono tradotti in minor tristezza manifesta e riferita; minore tensione; minore riduzione del sonno; minore incapacità nel provare sensazioni; minore perdita di appetito; minori pensieri pessimistici.
Lo studio BOLDER II ha confermato tali positive conseguenze del farmaco.
I due studi EMBOLDEN hanno invece verificato l’efficacia di quetiapina come monoterapia nella depressione bipolare, confrontata con paroxetina (un antidepressivo) e litio (uno stabilizzatore dell’umore). Il trattamento con quetiapina è risultato essere più rapido ed efficace, con minore rischio di viraggio maniacale rispetto all’antidepressivo e un miglioramento più significativo dei sintomi nucleari della depressione tra cui l’ideazione di suicidio.
Lo studio Bolder RP, ha dimostrato che la quetiapina a rilascio prolungato è efficace nel trattamento dei sintomi depressivi del disturbo bipolare sia di tipo I che II in pazienti con cicli rapidi e non rapidi, e che sono osservabili miglioramenti già sin dalla prima settimana di trattamento.
Inoltre, gli studi clinici hanno dimostrato che quetiapina è ben tollerata. Il disturbo più comune è la secchezza delle fauci.
Articoli correlati:
24 Maggio 2010
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Medici di famiglia, la riforma Schillaci si ferma. La maggioranza frena sul passaggio alla dipendenza

Enpam. Scontro M5S-Giorgetti sulle pensioni dei medici. Castellone: “Investimenti a rischio, c'è un'inchiesta della procura di Milano”

Case di comunità, il vero nodo non sono le sei ore ma la “subordinazione progressiva” dei medici di famiglia

Sanità digitale. Arriva la ricetta europea: così gli italiani potranno usare le prescrizioni mediche anche all'estero

Legionellosi. Trend in crescita nei Paesi Ue/See. Italia maglia nera: nel 2024 superata quota 4.600

Hantavirus. L'Iss fa il punto: "Rischio per l'Italia molto basso, ma attenzione ai roditori"

Hantavirus. Il focolaio sulla nave da crociera e l’Argentina come epicentro silenzioso di un'epidemia che uccide un malato su tre

Aviaria H5N1. Primo caso di trasmissione da gatto domestico a uomo. Lo studio dei Cdc: "Veterinario asintomatico, ma con anticorpi"

Rette RSA e Alzheimer: la giurisprudenza svolta. Per la prima volta un Tribunale condanna direttamente anche una Regione

Hantavirus. Dubbi sulle modalità di trasmissione. Nel 2020 uno studio argentino parlava di aerosol