Verso un vaccino universale
Il team ha infatti messo a punto un vaccino la cui efficacia universale dovrebbe essere garantita dal suo meccanismo di funzionamento: ha come bersaglio infatti una classe di proteine comune a tutti i tipi di virus A e alle sue sottoclassi.
“La nostra speranza è sviluppare un vaccino che funzioni contro tutti i tipi di influenza a contro tutti i sottotipi, in modo che non sia più necessario formulare un nuovo vaccino ogni anno e per ogni pandemia che si verifichi”, ha commentato Sarah Gilbert del Jenner Institute presso l’University of Oxford. “Avremo un vaccino che funzioni in tutti questi casi”.
Il vaccino è stato testato in una sperimentazione i cui risultati sono stati pubblicati nei giorni scorsi sulla rivista Clinical Infectious Diseases. Si tratta di un trial clinico di fase I condotto su soltanto 28 individui sani di età compresa tra i 18 e 50 anni. Lo scopo della sperimentazione era verificare se il vaccino fosse in grado di stimolare una risposta immunitaria, quali fossero i dosaggi da preferire e gli eventuali effetti collaterali.
I primi dati hanno dimostrato l’efficacia del nuovo prodotto nell’indurre una risposta dei linfociti T. Risposta che, inoltre, aumenta all’aumentare del dosaggio. Così come gli effetti collaterali, che sono tuttavia lievi.
Come primo passo non è male, tuttavia occorreranno anni e sperimentazioni su grandi numeri per valutare i benefici e i rischi reali del vaccino. Resta inoltre da chiarire quale sia la durata della protezione.
Insomma, anche se i risultati illustrati nello studio rappresentano una tappa importante, “non penso che sia giunta ancora l’ora di stappare lo champagne”, ha commentato Bruce Farber, un esperto americano di malattie infettive.
Articoli correlati:
09 Febbraio 2011
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Emergenze infettive, alto isolamento e biocontenimento: Spallanzani e Aeronautica Militare insieme per formare gli operatori sanitari

Farmaci innovativi. L’accesso è bloccato dalla burocrazia: per un professionista su due il nodo sono piani terapeutici, note e autorizzazioni

Un accordo ad hoc per riempire le Case di Comunità e rispettare la scadenza del Pnrr. Obbligo per i medici di famiglia fino a 6 ore a settimana. Ecco la proposta di Regioni e Ministero della Salute

Case di comunità. Segnali di disgelo. Schillaci: “Troveremo un accordo”. Scotti: “Disponibili a trattare, ma servono anche specialisti”

Case di Comunità. In Veneto accordo Regione-medici di famiglia: presenza dal lunedì al venerdì, 8-20. Fino a 10 ore aggiuntive a 60 euro l’ora

Rette RSA e Alzheimer: la giurisprudenza svolta. Per la prima volta un Tribunale condanna direttamente anche una Regione

Medico di famiglia. Anatomia di un fallimento

Enpam. Scontro M5S-Giorgetti sulle pensioni dei medici. Castellone: “Investimenti a rischio, c'è un'inchiesta della procura di Milano”

Dottori anche con la laurea triennale: perché continuare a sminuirli?

Medici di famiglia, la riforma Schillaci si ferma. La maggioranza frena sul passaggio alla dipendenza