Volpe (Opi Taranto): “Tutta la nostra solidarietà al medico aggredito”
“Basta slogan, basta comunicati di solidarietà di facciata, basta interventi privi di soluzioni: sono mesi che chiediamo maggiore sicurezza per il personale sanitario anche attraverso l’istituzione nei Pronto Soccorso di un presidio fisso delle forze di polizia e la modifica dei modelli organizzativi di presa in carico della persona assistita”, continua Volpe.
“È inaccettabile che forme di aggressione così spinta avvengano nei luoghi di cura, evidentemente la gente è esasperata e si è superato il limite della tollerabilità. nQuanto avvenuto al medico del San Giuseppe Moscati non ha nulla a che vedere con le note vicende avvenute nelle ultime settimane nei Pronto Soccorso, ma è frutto probabilmente di una “esecuzione telecomandata” ad opera di criminali a danno di un operatore sanitario che aveva certamente fatto il suo dovere in un sistema salute totalmente disorganizzato e legato a modelli organizzativi degli anni 20’-30” sottolinea ancora Volpe, manifestando la “solidarietà dell’intera comunità professionale infermieristica con l’augurio di una pronta guarigione”.
“Gli operatori sanitari non chiedono medaglie, attestazioni di stima o di vicinanza – prosegue – chiedono maggiore sicurezza, migliori condizioni di lavoro e quindi assunzioni di personale, e di poter lavorare in un sistema organizzato e funzionale ai bisogni dei cittadini. Purtroppo la sanità è ancora letta come il bancomat del nostro paese, in momenti di crisi è la prima a pagarne le spese, soprattutto se siano Province o Città del Sud, soprattutto se ci chiamiamo Taranto”.
“Dopo i tanti comunicati, slogan e attestazioni di stima ora ci attendiamo delle risposte concrete, fatti, non parole. Vedremo quali saranno le contromisure a sostegno e tutela degli operatori della salute, considerando che “qualcuno” in materia di sicurezza aveva affermato che sarebbe bastata l’umanizzazione delle cure a risolvere il problema; forse questo sarebbe bastato in un mondo fatato, che non ha nulla a che vedere con il mondo reale in cui viviamo”, conclude.
06 Luglio 2022
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