Zaia (Veneto): “Musica le parole del Ministro”
“Sul modello – aggiunge il Governatore – si può discutere nelle sedi appropriate. Di sicuro quello attuale è la negazione del buon senso e soprattutto la violazione di un diritto sacrosanto come quello allo studio, che nella fase di accesso iniziale non può e non deve fare discriminazioni. Decidere e un ragazzo sarà un buon medico con una serie di quiz astrusi che si traducono in una vera e propria lotteria – ha aggiunto – è prima di tutto profondamente insensato, ma soprattutto discrimina i ragazzi e le famiglie che hanno poche possibilità economiche e sostiene il costoso mercato privato che vende sogni esteri riservati solo a chi può pagare decine di migliaia di dollari l’anno”.
“Fanno bene i ragazzi a protestare – ha concluso il Presidente del Veneto – io sto al loro fianco e anzi dico che dovrebbero farsi sentire anche di più, rispettando però sempre i limiti della civiltà e quelli della legge”.
29 Aprile 2014
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Da Ema via libera a 12 nuovi farmaci. Tra questi il primo trattamento orale per l'acne inversa

Ecco i migliori ospedali specializzati al mondo 2027 per Newsweek. Italia protagonista: dal Gemelli al Bambino Gesù, Ieo, Monzino, Besta e Rizzoli

Rivoluzione nella Sanità Pubblica: il TAR abbatte le esclusive e conferma l’unitaria Dirigenza Sanitaria

Tumore del pancreas. Aifa apre il confronto con azienda per uso compassionevole di daraxonrasib. Gemmato: “Renderlo disponibile al più presto”

Professioni sanitarie. Boom di domande ai test di ammissione: +17,5%

La Lombardia anticipa al 1° settembre la campagna gratuita di immunizzazione anti-VRS per tutti i neonati

Da Ema via libera a 12 nuovi farmaci. Tra questi il primo trattamento orale per l'acne inversa

Tumore della prostata: siamo pronti per uno screening con RM senza mezzo di contrasto?

Psoriasi a placche. Biosimilare di infliximab efficace e sicuro quanto l'originator

Acque trattate in bar e ristoranti. Nas: irregolarità nel 54% dei controlli. Sanzioni per 175mila euro