Non soltanto libri da consultare, ma idee da condividere, esperienze da raccontare e nuove prospettive per la professione. Al 47° Congresso dei farmacisti ospedalieri, “Sifo in cloud. Nuovi assetti per la sanità”, si apre uno spazio dedicato al patrimonio editoriale della Società scientifica, pensato per mettere in dialogo farmacisti, autori e ricercatori e trasformare le conoscenze raccolte nelle pubblicazioni in strumenti concreti di aggiornamento e innovazione.
È la Biblioteca Sifo, un’iniziativa promossa dal Comitato scientifico del Congresso e coordinata da Maria Ernestina Faggiano, presidente del Collegio dei Sindaci Sifo, in collaborazione con l’Area Giovani della Società. Il progetto, intitolato “Dalle pagine alla pratica: conoscenza, dialogo e innovazione per la farmacia del futuro”, propone volumi cartacei, e-book, presentazioni editoriali e incontri con gli autori, valorizzando il contributo della produzione scientifica all’evoluzione della farmacia ospedaliera.
“Il progetto della Biblioteca Sifo – dichiara Faggiano – nasce con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio scientifico e culturale prodotto dai nostri soci nel corso degli anni. La Biblioteca non vuole essere semplicemente uno spazio nel quale esporre delle pubblicazioni, ma un luogo di incontro vivo, di dialogo e di confronto, nel quale il testo stesso diventa il punto di partenza per parlare di professione, di ricerca, di formazione e, più in generale, del futuro della farmacia ospedaliera”.
La Biblioteca quest’anno ha anche una sua titolazione, che a partire dalle parole di Maria Ernestina Faggiano, “esprime proprio l’idea che una pubblicazione acquista il suo valore più pieno quando le conoscenze che contiene vengono condivise, discusse e trasformate in pratica professionale”. Partendo da questi presupposti si comprende la dinamicità della proposta, visto che nella Biblioteca ci saranno testi cartacei, e-book digitali, fasce orarie in cui sono previsti incontri pubblici ed occasioni di approfondimento editoriale.
Ma cosa verrà proposto nel concreto in questo spazio “editoriale” specifico? “La Biblioteca sarà un ambito dinamico, nel quale sarà possibile conoscere le diverse pubblicazioni Sifo e incontrare alcuni degli autori che hanno contribuito alla loro realizzazione – spiega Faggiano – abbiamo quindi progettato e inserito in agenda alcuni momenti di dibattito e di presentazione di tre monografie scritte da soci Sifo, impegnati in diverse aree scientifico- culturali, ma anche da autori esterni a SIFO ed esperti di sanità. In Biblioteca sarà, quindi, possibile non soltanto sfogliare o consultare le pubblicazioni, ma conoscere le idee, le esperienze e le persone che stanno dietro i libri presentati. In questo modo, il patrimonio editoriale di Sifo sarà utile per costruire nuove prospettive di attività per il farmacista Ssn”.
Nel concreto, le attività di questo spazio nel Congresso si apriranno con la presentazione del libro “Sanità di comunità” a cura di Stefano Lorusso, dirigente del Ministero della Salute (venerdì 6 novembre, ore 11.00), cui seguiranno nella mattinata di sabato le presentazioni di “No tu no. Che fine fa un paese se la salute non è per tutti” a cura di Barbara Gobbi e Rosanna Magnano (redattori del Sole 24ore) e di una serie di monografie Sifo (“Impatto dei farmaci sull’ambiente: situazione internazionale e prospettive nell’ambito dell’eco-farmacovigilanza e della green pharmacy” a cura di Marianna Napoletano e Francesco Cirella; “Comunicazione, Rischio Clinico e Responsabilità del Farmacista Ospedaliero” a cura di Maria Ernestina Faggiano, Piera Polidori e Daniela Scala; “Allestimento e Gestione di Pompe Elastomeriche per Terapia Antinfettiva” a cura di Davide Zanon, Francesca Vivaldi, Fabiola del Santo e Domenico Tarantino).
Una considerazione finale accompagna questa iniziativa: Sifo ha prodotto negli anni decine di titoli di formazione ed aggiornamento: “Credo che una società scientifica non abbia soltanto il compito di produrre conoscenza, ma anche quello di conservarla, organizzarla, diffonderla e renderla accessibile alla propria comunità professionale. La produzione editoriale Sifo risponde proprio a questa esigenza. Un libro o una monografia permettono di sedimentare un’esperienza, approfondire un tema e lasciare una traccia che possa essere riletta anche nel tempo. Le nostre pubblicazioni rappresentano, quindi, una forma di responsabilità culturale della Società nei confronti dei propri professionisti. Non sono soltanto strumenti di aggiornamento: sono un modo per trasmettere una cultura professionale condivisa; per questo la Biblioteca acquista un significato particolare” conclude Maria Ernestina Faggiano.
Se il libro rappresenta la memoria della conoscenza, il confronto con gli autori e con i lettori rappresenta la possibilità di trasformare quella conoscenza in dialogo, innovazione e pratica professionale. In fondo, il messaggio della Biblioteca Sifo è molto semplice: le pagine non sono il punto di arrivo della conoscenza, ma il punto di partenza per costruire la farmacia del futuro”.