Cambio di vertice al Cic: è Maurizio Brausi il nuovo presidente nazionale

Cambio di vertice al Cic: è Maurizio Brausi il nuovo presidente nazionale

Cambio di vertice al Cic: è Maurizio Brausi il nuovo presidente nazionale
Giovanni Scambia è l’incoming. "Chiederò un incontro al Ministro della Salute per illustrare le ulteriori iniziative che potranno essere prese in favore delle attività chirurgiche partendo proprio dal superamento dei DM 70 e 77. Credo che occorra revisionare i DRG modificando l'ordinaria codifica attraverso una migliore razionalizzazione delle risorse in chirurgia, agendo anche sul territorio senza tralasciare la problematica della carenza di medici ed infermieri", ha spiegato Brausi.

Avvicendamento al Collegio italiano dei chirurghi (Cic). Diego Foschi lascia la guida del Collegio a Maurizio Brausi, dopo averlo guidato in uno dei momenti più delicati e declinati, fra le altre cose, all’organizzazione ed alla migliore riorganizzazione dell’area chirurgica alla luce degli avvenimenti pandemici.

“Sono stati anni difficili, durante i quali le Unità Chirurgiche Italiane senza fondi adeguati, perdendo progressivamente i professionisti migliori, in un contesto caotico e poco organizzato hanno cercato di dare una riposta di cura adeguata alle richieste della popolazione. Ma da un decennio gli ospedali italiani sono costretti a ridurre il numero delle prestazioni e le liste d’attesa vanno sempre più allungandosi, perché i chirurghi sono sottopagati, sfruttati e sottoposti a situazioni di pericolo anche fisico. In più lo sport preferito, oggi, è la denuncia dei medici e noi ci sentiamo poco protetti e per nulla rispettati. Perciò abbiamo richiamato l’attenzione delle istituzioni su tutti i nostri problemi, ma invano! Le cose cambieranno solo quando la situazione diverrà esplosiva, perché la cura del buon padre di famiglia non c’è.”

Con queste parole Foschi sintetizza la situazione che ha dovuto gestire nei due anni di presidenza del Cic che sono stati incentrati fra le altre cose, nell’immediato post covid, ugualmente ai temi di tutela della calasse chirurgica italiana. “Occorre ridurre il contenzioso anche alla luce degli attuali sistemi di maggiore efficienza e controllo del rischio per ridurre l’errore in sanità oltre che stigmatizzare l’operato di agenzie, studi legali e associazioni che incoraggiano l’azione legale nonostante le statistiche parlino del 95% dei casi penali e del 90% dei casi civili chiusi con un nulla di fatto, non è più possibile denunciare 35mila medici ogni anno su presunti casi di malasanità che alla fine si dimostrano infondati”.

“Assumo la guida del Collegio Italiano dei Chirurghi con spirito di servizio e conscio del gravoso compito cui tutta la chirurgia italiana è chiamata, visto il delicato momento che il Paese attraversa. Attiverò un percorso di ascolto rivolto alle esigenze delle 59 Società Scientifiche del Collegio per la presentazione di un Libro Bianco sulla chirurgia italiana che sintetizzerà i punti di forza e di debolezza del sistema e potrà essere un valido strumento di discussione con le istituzioni”. Tanto dichiara Brausi Presidente del Collegio Italiano dei Chirurghi, che continua: “Chiederò un incontro al Ministro della Salute per illustrare le ulteriori iniziative che potranno essere prese in favore delle attività chirurgiche partendo proprio dal superamento dei DM 70 e 77. Infine, credo che occorra revisionare i DRG modificando l’ordinaria codifica attraverso una migliore razionalizzazione delle risorse in chirurgia, agendo anche sul territorio senza tralasciare la problematica fondamentale della carenza di medici ed infermieri.”

“E’ fondamentale attivare percorsi di ricerca per un più efficace intervento circa la valutazione dell’impatto in termini di qualità dell’assistenza e sicurezza del paziente, per un modello innovativo di organizzazione dell’assistenza orientato alla presa in carico dell’utente e all’ intensità di cure in ambito chirurgico, pertanto mi farò promotore, insieme al Collegio dello sviluppo di un modello organizzativo nuovo adatto ai contesti chirurgici, che tenga conto delle innovazioni della realtà chirurgica e delle possibili aree di miglioramento”. Queste sono le attività che Giovanni Scambia intenderà sviluppare da Presidente Incoming del Collegio, quando aggiunge: “Il mio lavoro al fianco del Presidente Brausi, sarà in continuità con quanto fatto anche dal Presidente Foschi, affinché si possa nell’insieme, strutturare un percorso di lungo periodo nell’interesse della classe chirurgica e della popolazione, e sempre a servizio delle istituzioni e del Sistema Paese.”

18 Settembre 2023

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