Consultazione UE su guardie e orario di lavoro. Cozza (Cgil medici): “Medici rispondano, Renzi prenda esempio”

Consultazione UE su guardie e orario di lavoro. Cozza (Cgil medici): “Medici rispondano, Renzi prenda esempio”

Consultazione UE su guardie e orario di lavoro. Cozza (Cgil medici): “Medici rispondano, Renzi prenda esempio”
Lo scopo è approfondire la conoscenza sulle diverse condizioni relative all’orario di lavoro in relazione alla direttiva europea (la 2003/88) che ha già portato a una condanna dell’Italia per inadempienza. La Fp Cgil Medici invita a rispondere in massa. E a Renzi dice: “Queste sono vere consultazioni, non quelle fatte dal Governo sulla Riforma PA”.

“Lanciamo un appello ai medici dipendenti e in formazione e ai cittadini perché rispondano in massa alla Consultazione europea on line sulla direttiva sull'orario di lavoro, affinché si continuino a riconoscere a pieno titolo anche i periodi dei turni di notte nei quali non vengono effettuate prestazioni sanitarie. Inoltre la consultazione riguarda l'introduzione dell'obbligo di conteggio del servizio di reperibilità come orario di lavoro, con un limite massimo invalicabile”.
 
A lanciare l’invito è Massimo Cozza, segretario nazionale Fp-Cgil Medici che sottolinea come l’argomento sia “Un tema ‘caldo’ per l'Italia, visto che in merito all'orario di lavoro dei medici la Commissione Ue ha già deferito il nostro Paese alla Corte di Giustizia Europea. E una lezione di partecipazione al Governo Renzi, che dovrebbe prendere esempio per capire come sia davvero possibile effettuare consultazioni regolamentate, trasparenti, che permettano una vera partecipazione dei soggetti interessati. Niente a che vedere con l'approccio propagandistico della consultazione nostrana sulla Riforma della Pa”.
 
“Se passasse come riconoscimento di orario di lavoro solo il tempo dei turni di guardia nei quali il medico è occupato a svolgere una prestazione sanitaria aggiunge Cozza – avremmo un allungamento dell'orario di lavoro, minori riposi e un peggioramento della qualità dell'assistenza. Sarebbe inaccettabile, perché i i medici pubblici oltre a ridursi nel numero sono anche obbligati a turni sempre più pesanti. Senza staffetta generazionale, senza risposte ai precari e senza contratto da 6 anni”.
 
“Mentre il 12 dicembre scenderemo in piazza con Cgil e Uil per lo sciopero generale anche per ricordare alla Ministra Lorenzin e al Governo che la sanità è stata abbandonata- conclude Cozza – continueremo a promuovere la partecipazione e a batterci per orari di lavoro dignitosi, in Europa come in Italia”.

La consultazione europea on line si chiuderà il 15 marzo 2015. Per partecipare basta collegarsi all'indirizzo:
http://ec.europa.eu/eusurvey/runner/54d2a95e-114a-7edc-217f-5bed8fd02492?surveylanguage=it

10 Dicembre 2014

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